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La normativa primaria sui SEU è chiara: l’AEEGSI non può cambiarla unilateralmente

    A distanza di sette anni dall’introduzione (con il D.Lgs. 115/2008) dei Sistemi Efficienti d’Utenza (SEU) nel nostro ordinamento, le imprese del settore delle rinnovabili che vorrebbero investire su tali configurazioni si trovano ancora in una condizione di grande incertezza.

    Il D.Lgs. 115/2008 definisce chiaramente il SEU come un sistema in cui un impianto di produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    fino a 20 MWe
    , alimentato da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    o in assetto cogenerativo ad alto rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    , è direttamente connesso all’impianto per il consumo di un solo cliente finalecliente finale
    La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
    . Con un’interpretazione errata della norma, l’AEEGSI vorrebbe escludere dalla qualifica di SEU strutture complesse (come porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali, ospedali, poli fieristici, ortomercati, condomini) nelle quali le condizioni prescritte sono verificate, ma le cui unità immobiliari non sarebbero “destinate in via esclusiva alla realizzazione di un unico prodotto finale e/o servizio” (Deliberazione 578/2013/R/eel).

    assoRinnovabili ha ribadito in una lettera inviata ieri al Collegio dell’Autorità quanto già esposto in precedenti comunicazioni e cioè che gli immobili presenti nelle strutture citate partecipano tutti alla fornitura di un unico medesimo servizio. Prendendo ad esempio la figura del centro commerciale, il servizio unico cui partecipano esercizi commerciali e parti comuni consiste nel concentrare in un unico spazio un considerevole numero di attività commerciali, così da offrire al consumatore un’ampia gamma di beni e servizi cui accedere senza compiere lunghi spostamenti.

    Chiediamo che l’Autorità riveda la sua posizione – afferma Agostino Re Rebaudengo, presidente di assoRinnovabili – e confermi l’interpretazione di assoRinnovabili, la sola compatibile con la normativa primaria e con la disciplina europea che mirano entrambe alla promozione dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e dell’autoconsumo.
    Se l’Autorità non muterà il suo orientamento ostile nei confronti dei SEU – prosegue Re Rebaudengo – i soggetti interessati si staccheranno dalla rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    , così come già è accaduto nel settore della telefonia, con ogni prevedibile conseguenza sul sistema elettrico.

    Fonte: assoRinnovabili

     

    AEEGSI - SEU: Sistemi Efficienti d'Utenza

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