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L’AUTO IBRIDA DEL FUTURO SARA’ TARGATA TORINO?

    La XAM 2.0, auto ibrida costruita da un gruppo di giovani studenti del Politecnico di Torino, ha sbaragliato tutte le sue avversarie alla FutureFuture
    Contratto a termine standardizzato, stipulato all’interno di un mercato regolamentato, in cui chi lo sottoscrive si prende l’obbligo di acquistare o vendere un determinato bene ad una data e prezzo prefissati.
    Car Challenge
    di Londra, aggiudicandosi il primo premio nella categoria “prototipi di auto ibride”.

    L’auto, progettata dal Team H2politO in occasione della competizione londinese tenutasi lo scorso Novembre, e realizzata con il supporto costruttivo di diverse aziende dell’automotive dell’hinterland torinese, ha surclassato giganti del mondo automobilistico quali Nissan, Jaguar, Mercedes e Opel.

    A dirigere il gruppo di lavoro, composto ad oggi da una cinquantina di studenti, tutti sotto i 30 anni, una docente di Meccanica Applicata – la Professoressa Massimiliana Carello – che ha messo a disposizione la sua passione e le sue competenze giocando un ruolo chiave di supporto nella buona riuscita del progetto ed i risultati lo dimostrano.

    La XAM, ha infatti primeggiato nella terza edizione della Future Car Challenge di Londra, gara automobilistica sviluppata su un percorso di 102 km fra Brighton e Regent Street. Tre sono le ore massime consentite per compiere tale distanza consumando il meno possibile.

    La XAM ha concluso la gara consumando solo 140 Wh/km pari a 1,28 litri di benzina. Dotata di un motore elettrico da 15 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    , alimentato da batterie da 6,8 kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    , l’auto, o meglio il “quadriciclo pesante a motore” per utilizzare la definizione della Motorizzazione, nella sua versione totalmente elettrica gode di un’autonomia di 70 km e di una velocità massima autolimitata di 80 km/h.

    Con un peso di soli 400 kg, la XAM dispone inoltre di un motore a scoppio di 170 cc Wankel alimentato a bioetanolobioetanolo
    Biocombustibile prodotto mediante un processo di fermentazione alcolica di prodotti agricoli ricchi di zucchero o amido (per esempio la canna da zucchero, la barbabietola da zucchero, il mais, l’orzo, il grano, le patate, ecc..) o da residui ricchi di cellulosa. Il bioetanolo presenta caratteristiche fisico-chimiche simili alla benzina e questo permette un suo utilizzo nelle miscele in percentuali fino al 20%.
    che in circostanze di scarsa batteria provvede alla ricarica.

    Grazie a questo sistema di “range extender” l’autonomia del veicolo tocca i 600 km con un serbatoio di soli 15 litri.

    Queste le ragioni che potrebbero consentire alla XAM di inserirsi nel settore automobilistico a livello commerciale e a quanto pare anche in maniera estremamente concorrenziale per un veicolo ibrido guidabile con la sola patente A.

    Stando alle stime effettuate dal Team H2politO l’eventuale prezzo al pubblico potrebbe oscillare tra i 5.000 e gli 8.000 euro.

    Che dire? Questi studenti torinesi non hanno proprio nulla da invidiare alla vicina Casa Fiat.

    Orizzontenergia.it

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