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L’impianto eolico offshore a Taranto si farà, la sentenza del Consiglio di Stato

    Dopo una lunga e combattuta controversia, risolta dal Consiglio di Stato, c’è il via libera per la costruzione del primo impianto eolico marino nel Mediterraneo. L’ultimo atto della dibattuta è stato infatti il respingimento del ricorso presentato dal Comune di Taranto contro la sentenza del TarTar
    Residuo pesante derivante dalle operazioni di raffineria, particolarmente ricco di zolfo e molto viscoso.
    di Lecce
    , che lo scorso anno aveva già respinto il ricorso contro l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto (qui la sentenza del Consiglio di Stato).

    Impianto eolico offshore

    Ripercorriamo velocemente il dibattito attorno al parco eolico offshore, chi ha espresso parere favorevole e chi contrario: il progetto, presentato nel 2008, ottenne l’ok del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Ambiente a seguito della Valutazione d’Impatto AmbientaleImpatto Ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    e della Valutazione ambientale strategica, nonostante il parere contrario della Regione Puglia e della Soprintendenza dei beni paesaggistici.  Il Comune di Taranto contestò la legittimità della scelta da parte dei Ministeri sostenendo che, data la posizione dell’impianto entro i 10 km dalla costa, la scelta spetterebbe alla Regione (o alla Provincia delegata), come per gli impianti on-shoreon-shore
    Aree nella terra ferma e, per estensione, alle attività che vi si svolgono.
    . Il Tar di Lecce bocciò allora il ricorso del Comune di Taranto, ora il Consiglio di Stato conferma quella sentenza e pone le basi per la costruzione dell’impianto. A motivare la decisione l’articolo 12, comma 3, del Dlgs n. 387/2003 nel quale vengono definiti off shore “tutti gli impianti da posizionarsi a mare, non importa a che distanza dalla costa, dietro autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

    L’impianto, stando al progetto, sarà costituito da dieci turbine da 3 MW e potrà quindi produrre fino a 30 MW. Le pale eoliche saranno alte più di 100 metri e saranno posizionate nella rada esterna del porto.

    Il progetto quindi potrà essere realizzato, e la speranza delle associazioni ambientaliste come Legambiente è che questa scelta aiuti a sbloccare anche gli altri progetti di impianti eolici offshore da realizzare in Italia, al momento fermi. Sulla questione Legambiente ha recentemente pubblicato un dossier in cui racconta lo stop all’eolico off-shoreoff-shore
    Aree situate in mare, ad una certa distanza dalle coste, dove è possibile svolgere attività di ricerca o di produzione di idrocarburi o dove è possibile installare un parco eolico, sfruttando la maggiore velocità dei venti.
    in Italia e invita il premier Matteo Renzi a cambiare verso alle politiche per il clima, il mediterraneo e l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    .

     

    Orizzontenergia.it

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