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L’Italia delle reti intelligenti

    Con 32 milioni di contatori elettronici già operativi, l’Italia è leader mondiale per lo sviluppo delle Smart grids. Ma la rete di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    è insufficiente e bisogna ammodernare le infrastrutture

    L’Italia è in pole position in Europa per lo sviluppo delle Smart grids. Ma c’è ancora molto da fare e in tempi brevi. La prima fila nello sviluppo delle reti intelligenti è frutto di un lavoro capillare che trova nel contatore elettronico di Enel la sua documentazione più esemplare. Ma il Paese non può dormire sugli allori perché urgono interventi per migliorare le infrastrutture di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    e rendere la rete capace di supportare la trasformazione del mercato dell’energiamercato dell’energia
    Uno dei 2 mercati su cui si basa la Borsa elettrica italiana. Esso è organizzato secondo un Mercato del Giorno Prima (MGP) ed un Mercato di Aggiustamento (MA).
    in atto.

    Il primo Smart GridSmart Grid
    Trattasi di una rete di informazione che affianca la rete di distribuzione elettrica e gestisce la rete elettrica in maniera “intelligente” sotto vari aspetti o funzionalità ovvero in maniera efficiente per la distribuzione di energia elettrica evitando sprechi energetici, sovraccarichi e cadute di tensione elettrica. Ciò avviene attraverso un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della stessa, dove gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree oppure regolando costantemente il dispacciamento tra centrali di autoproduzione elettrica da fonti rinnovabili della rete di distribuzione (generazione distribuita) con le centrali elettriche della rete di trasmissione (produzione centralizzata).
    International Forum, organizzato a Roma il 30 novembre ed il 1 dicembre, ha fatto il punto sulla situazione del Paese che già l’anno prossimo si appresta ad ospitare quattro dei 12 progetti finanziati dalla Commissione europea e dall’associazione delle principali utilities dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    continentali per lo sviluppo delle Smart grids nell’Ue.

    I 32 milioni di contatori elettronici installati nelle case degli italiani sono il perno di una rivoluzione che sta ridisegnando il rapporto tra operatore e consumatore rendendo quest’ultimo co-protagonista nella gestione dei consumi. Oltre a misurare l’energia utilizzata, i contatori consentono da remoto la telelettura dei consumi e la telegestione del contratto, permettendo così al cliente di verificare gli aggiornamenti direttamente sul display. A supporto di questa nuova visione del rapporto consumatore-operatore serve però una strategia a lungo periodo che renda percorribili tutte le opzioni offerte dallo sviluppo delle reti intelligenti e un’adeguata rete di distribuzione che sfrutti a pieno le risorse offerte dal settore energetico.

    Luca Lo Schiavo, Autorità per l’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il Gas (Aeeg) e membro del Council of European Energy Regulators (Ceer), spiega: “Come regolatore italiano abbiamo lanciato un meccanismo di incentivi per progetti dimostrativi di Smart grid specializzato sullo specifico aspetto delle inversioni di flusso delle reti elettriche dalla media all’alta tensionetensione
    Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
    “.

    Quello dell’Aeeg è un primo passo che, unito a quello compiuto dalla Commissione europea con la European Electricity Grid Initiative (Eegi), può svolgere un ruolo propulsivo per l’ulteriore sviluppo delle reti intelligenti sul territorio. Ma resta centrale lo sviluppo delle infrastrutture italiane, che per Paola Petroni, responsabile delle Tecnologie di rete nella Divisione Infrastrutture di Enel, “più che una rete debole è una rete non sufficiente“. Ciò che serve è quindi un ammodernamento “ma anche nuove linee di trasmissione – dice Petroni – per poter prendere il surplus di energia e utilizzarlo magari al nord dove l’industria ha una ricerca maggiore“. Insomma, investimenti e iniziative mirate per rendere la rete capace, per esempio, di assorbire tutta l’energia verde prodotta su larga scala, di migliorare ulteriormente le performance di efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e distribuire sempre di più l’elettricità a seconda dello sviluppo locale e temporale della domanda.

    Comunicato stampa ENEL, 02/12/2010

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