NewsAmbienteStakeholder energiaUnione Europea

L’UE adotta norme più severe in materia di emissioni industriali

    La normativa adottata oggi consentirà di ridurre le emissioni dei grandi impianti di combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    in tutta l’Unione e apporterà ai cittadini europei numerosi benefici sotto il profilo ambientale e sanitario, tra cui un calo dei decessi prematuri stimato in 13 000 casi l’anno. Le norme più severe in materia di emissioni industriali sono state proposte dalla Commissione europea a dicembre 2007. La nuova normativa consentirà inoltre notevoli risparmi grazie alla riduzione degli oneri amministrativi e condizioni più eque per il settore industriale.

    Bruxelles, 8 novembre 2010 – Il commissario europeo responsabile dell’ambiente, Janez Poto?nik, ha dichiarato: “Il voto con cui il Consiglio ha adottato la nuova direttiva sulle emissioni industriali è una pietra miliare nella lotta contro l’inquinamento da fonti industriali nell’UE. Grazie alla direttiva, i cittadini europei saranno tutelati come meritano. La nuova normativa rafforzerà in modo sostanziale il quadro giuridico vigente, consentirà di ridurre ulteriormente l’inquinamento dell’aria e altre forme di inquinamento ambientale e darà un impulso importante all’ecoinnovazione.”

    Applicazione più rigorosa delle migliori tecniche disponibili

    La direttiva sulle emissioni industriali riunisce e aggiorna sette atti normativi vigenti.

    Il testo è incentrato sull’applicazione più rigorosa delle migliori tecniche disponibili (BAT, Best available techniques); le conclusioni relative alle BAT diventano il punto di riferimento del processo di autorizzazione. La proposta rivede i limiti minimi di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    applicabili ai grandi impianti di combustione in tutta l’UE per renderli conformi alle BAT.

    Queste disposizioni dovrebbero garantire che i gestori degli impianti industriali applichino le BAT in modo più uniforme, in modo da creare condizioni più eque nel settore.

    La Commissione ritiene che le conclusioni relative alle BAT siano essenziali affinché queste siano attuate in modo chiaro, trasparente e applicabile in tutti gli Stati membri.

    Stimolare l’ecoinnovazione e ridurre gli oneri non necessari a carico degli operatori

    La maggiore importanza attribuita alle BAT sarà una chiara indicazione per il settore industriale affinché si impegni a conseguire l’elevato rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    ambientale descritto nelle conclusioni relative alle BAT al minor costo possibile. La direttiva stabilisce inoltre che gli Stati membri devono promuovere attivamente le tecniche emergenti, favorendo un circolo virtuoso di costante miglioramento del rendimento ambientale delle industrie nell’UE.

    La direttiva, riconoscendo che gli oneri amministrativi superflui sono dannosi per l’industria europea e la sua competitività sul mercato mondiale, riduce tali oneri in misura di 32 milioni di euro l’anno a livello di UE. Negli anni a venire la Commissione continuerà a collaborare con gli Stati membri per affrontare il problema degli oneri amministrativi superflui a livello nazionale in sede di attuazione della direttiva.

    Ridurre le emissioni dei grandi impianti di combustione

    Nonostante il notevole calo delle emissioni ottenuto negli ultimi vent’anni, gli impianti a combustibile fossilecombustibile fossile
    Combustibile formatosi nel corso delle ere geologiche (come il petrolio, il carbone o il gas) che viene estratto dal sottosuolo. Tali risorse non sono considerate rinnovabili.
    impiegati nel settore energetico costituiscono ancora una delle fonti principali di emissioni di inquinanti atmosferici. La direttiva stabilisce limiti più severi per le emissioni dei maggiori impianti dell’UE al fine di garantire che questi applichino le BAT. I vantaggi derivanti dalla riduzione delle emissioni sono quantificabili tra 7 e 28 miliardi di euro l’anno, compreso il calo dei decessi prematuri stimato in 13 000 casi l’anno. I risparmi deriveranno dalle minori ripercussioni dei grandi impianti di combustione sulla salute dei cittadini dell’UE, tenendo conto dei costi di attuazione a carico dei gestori (ad esempio per l’installazione degli impianti di abbattimento).

    La direttiva garantisce che questi impianti riducano in maniera considerevole le emissioni dannose e nel contempo assicura la flessibilità necessaria per garantire la sicurezza della fornitura di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    a breve e lungo termine nell’UE.

    Migliorare gli strumenti per verificare e garantire il rispetto delle norme

    Nella nuova direttiva sono stati ottimizzati diversi meccanismi di cui gli Stati membri possono avvalersi per verificare e garantire il rispetto della normativa. Sono state potenziate le disposizioni relative al monitoraggio e alla comunicazione delle emissioni e alle ispezioni ambientali ed è stata migliorata anche la possibilità di accesso alle informazioni da parte del pubblico. Grazie alla maggiore chiarezza delle disposizioni di attuazione per gli Stati membri, per la Commissione sarà più facile assicurare la completa applicazione della direttiva.

    Le prossime tappe

    La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevista entro la fine del 2010. Gli Stati membri avranno poi due anni di tempo per recepire la direttiva nella legislazione nazionale e dare inizio all’attuazione. Per maggiori particolari, consultare:
    http://ec.europa.eu/environment/air/pollutants/stationary/index.htm

    Comunicato stampa IP/10/1477 Commissione Europea, 08/11/2010

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button