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Manovra economica

    Giovedì 15 luglio 2010 – 406ª seduta pubblica (antimeridiana)

    Con 170 voti favorevoli e 136 contrari, il Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl n. 2228 di conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. Il provvedimento passa ora alla Camera per la seconda lettura.

    In sede di dichiarazioni di voto finali, il sen. Bruno (All. per l’Italia) ha espresso voto contrario ad una manovra giudicata insufficiente, iniqua, politicamente carente e destinata a produrre effetti depressivi sull’economia, che invece necessiterebbe di sostegno alla crescita e alla domanda interna. Anziché perseguire l’unità interna e la comune appartenenza europea, il Governo impone eccessivi sacrifici a Regioni ed Enti locali che si tradurranno in un ulteriore squilibrio ai danni del Mezzogiorno.

    Il sen. Pistorio (MPA-AS) ha invece dichiarato voto favorevole alla fiducia e al decreto che, grazie alle sollecitazioni del Movimento per le autonomie, individua una soluzione equilibrata al problema dei lavoratori socialmente utili in Sicilia. La manovra impone necessari sacrifici ai cittadini, ma forse si sarebbe potuto attenuare i tagli operati ai settori del pubblico impiego, della scuola e della sanità adottando misure alternative quale l’incremento della tassazione sulle rendite finanziarie.

    Il voto nettamente contrario del Gruppo è stato espresso dal sen. Mascitelli (IdV). Con l’alibi dell’Europa si vara una manovra che, anziché ispirarsi a criteri di giustizia redistributiva, equità e solidarietà, nega sostegno a giovani, famiglie e imprese e introduce misure clientelari, come nel caso della proroga delle multe per le quote latte, che mineranno ulteriormente la già precaria credibilità internazionale del Paese.

    Contrario anche il voto dichiarato dal sen. D’Alia (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE) che vede nel ricorso alla fiducia l’ennesimo atto di debolezza di un Governo ormai sottomesso ai voleri della Lega Nord. Pur animata da buoni e condivisibili propositi, come la lotta all’evasione fiscale e l’innalzamento dell’età pensionabile, la manovra manca completamente di politiche di sostegno ai giovani e all’occupazione giovanile, ignora la famiglia e contiene misure vergognose come quella relativa alla vicenda delle quote latte, ma soprattutto colpisce ancora una volta il Mezzogiorno, insultato dal Ministro Tremonti per il mancato utilizzo dei fondi europei in merito ai quali però a livello centrale dolosamente si evita di esercitare i previsti poteri sostitutivi per continuare a depauperare i Fondi per le aree sottoutilizzate.

    Richiamati i vincoli europei destinati a diventare ancora più stringenti in futuro, il sen. Massimo Garavaglia (LNP) ha dichiarato il voto favorevole ad una manovra, cui la Lega Nord ha contribuito in maniera determinante, ricca di interventi strutturali, a partire dalla definitiva riforma delle pensioni grazie all’aggancio automatico dell’età pensionabile all’incremento dell’aspettativa di vita. Importante anche il divieto di ripiano delle perdite delle aziende partecipate, il divieto di sponsorizzazioni per le amministrazioni locali, la proroga del termine di pagamento delle sanzioni per le quote latte e l’introduzione della segnalazione certificata di inizio attività.

    Il convinto voto contrario del Gruppo è stato quindi dichiarato dalla sen. Finocchiaro (PD) che ha evidenziato il carattere iniquo e recessivo di una manovra di cui nessuno ha mai contestato la necessità e la consistenza. L’incapacità di garantire prospettive al Paese e di corrispondere al dovere politico di formare la futura classe dirigente è dimostrato dall’assenza di previsioni a sostegno delle giovani generazioni che invece versano in una condizione drammatica, soprattutto dal punto di vista occupazionale. Nulla si prevede a favore del Mezzogiorno e si peggiora sensibilmente la condizione delle donne lavoratrici. Nessuna misura viene introdotta per sostenere la crescita e lo sviluppo e ci si fa scudo del plauso dell’Europa, comprensibilmente riferito ai saldi contabili, per nascondere l’assenza di politiche atte a garantire equità sociale e sostegno a comparti strategici come quelli dello studio, della formazione e della ricerca.

    Infine, il sen. Gasparri (PdL) ha dichiarato il convinto voto favorevole del Gruppo su un decreto che ha esaltato il rapporto virtuoso tra Parlamento e Governo. La manovra, che giustamente chiede meno sprechi sul territorio e maggiori servizi ai cittadini, garantisce in particolare il mantenimento dei servizi sanitari, persegue l’obiettivo strategico della lotta all’evasione e rispetta l’impegno assunto di non aumentare la pressione fiscale. Il Governo e la maggioranza dimostrano ancora una volta attenzione per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza tutelandone i compensi accessori, assicura l’alimentazione del Fondo per la giustizia grazie ai successi in termini di sequestri e confische di beni alla criminalità organizzata e soprattutto realizza una grande riforma delle pensioni con il consenso del Paese, dimostrando nei fatti l’impegno a favore delle giovani generazioni.

    Il Senato ha poi definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 20 maggio 2010, n. 72, recante misure urgenti per il differimento di termini in materia ambientale e di autotrasporto, nonché per l’assegnazione di quote di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    (ddl n. 2257).

    Dopo la relazione del sen. Coronella (PdL), in sede di discussione generale e di dichiarazioni di voto finali sono intervenuti i sen. Di Nardo (IdV), De Luca (PD), D’Alì (PdL) e Bruno (All. per l’Italia).

    Essendo esauriti gli argomenti all’ordine del giorno, la seduta pomeridiana non avrà luogo.

    Comunicato stampa, Senato della Repubblica del 16/07/2010

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