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“Marea nera”: gli USA approvano un brevetto italiano per bonificare le aree costiere invase dal petrolio

  • Autore: Annalia Martinelli

di Annalia Martinelli

Milano, 03/08/2010

Dall’Italia un prezioso contributo per risolvere l’emergenza inquinamento causata dalla grave perdita di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
nel Golfo del Messico in seguito all’incidente accaduto alla piattaforma “Deepwater Horizon”.

É stata approvata nei giorni scorsi dalla U.S. Coast Guard, ente responsabile per gli interventi di bonifica, la proposta avanzata da IUS SITRIS di Milano e TECHNOFLUIDS di Campagnola (RE). Si tratta dell’utilizzo di una macchina, denominata Water Wall® brevettata da Technofluids per le operazioni di “Trattamento e Separazione Acqua-Olio”.

Spiega Rinaldo Sorgenti, titolare di IUS SITRIS: “Per quanto riguarda la grave situazione del Golfo del Messico, ci siamo attivati con le Autorità USA per offrire la nostra collaborazione, convinti di poter dare un utile apporto all’opera di disinquinamento e pulizia dello sversamento di petrolio in mare che, considerate l’entità e la durata della perdita, ha ormai raggiunto un’estensione rilevante, includendo estese aree costiere di grande pregio e sensibilità ambientale, come le paludi della Louisiana, dove la situazione è particolarmente delicata e le condizioni di intervento tutt’altro che semplici ed agevoli. In un primo momento, qualcuno aveva addirittura ipotizzato di dare fuoco all’intera zona, con conseguenze ambientali e danni drammatici per la numerosa fauna e flora presenti in loco.”

“Ora invece le Autorità USA – continua Sorgenti – hanno effettuato una disamina della nostra proposta ed hanno ritenuto che il nostro macchinario e la metodologia di intervento da noi proposti siano meritevoli di attenzione e che possano effettivamente dare un contributo positivo alle attività di bonifica, soprattutto nelle delicate condizioni ambientali delle paludi della Louisiana. IUS SITRIS e Technofluids sono dunque in attesa di entrare in azione secondo le indicazioni che verranno dal Coordinatore Federale della US Coast Guard”.

ll sistema Water Wall® consiste in un impianto a due stadi progettato per separare e rimuovere l’olio non solubile e i solidi ed estrarre l’aria dalle acque oleose. É progettato per operazioni in continuo e ad intermittenza senza ricorrere a prodotti chimici o altri additivi. Dopo la sua attivazione, l’impianto funziona automaticamente.

Il processo completo può includere sul sito un’unità di filtrazione autopulente per garantire i mezzi più efficienti ed efficaci di separazione dell’olio dall’acqua e recuperare i solidi in sospeso senza dover cambiare o sostituire il mezzo di separazione.

Il sistema Water Wall®

Il sistema è supportato da un modello fisico in grado di spiegarne le elevate prestazioni. Tale modello si basa sul presupposto che l’interazione tra le molecole d’acqua e il mezzo filtrante genera una pellicola che agisce come una vera e propria barriera d’acqua contro le particelle d’olio disperse nell’acqua, grazie ad una tensionetensione
Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
interfacciale addizionale che dipende, da una parte dalla tensione interfacciale intrinseca dell’olio acqua e dall’altra dalle dimensioni delle gocce incidenti. L’algoritmo numerico di questo modello ha permesso la simulazione diretta del movimento delle gocce d’olio in un flusso d’acqua laminare. I risultati ottenuti mostrano una perfetta coincidenza con i dati sperimentali rilevati in un numero di test effettuati con miscele di olio e acqua nelle quali le dimensioni della particella d’olio sono state rilevate utilizzando una luce laser a dispersione. Questa coincidenza di risultati è la miglior prova della validità dell’ipotesi sulla quale il modello è stato sviluppato. Oltre ad illustrare la straordinaria efficienza del processo di separazione Water Wall®, il modello rende possibile una prima definizione dei parametri di ottimizzazione di un problema di separazione. Per ulteriori informazioni sulle applicazioni e le prestazioni del sistema di separazione Water Wall®: www.technofluids.com.

IUS SITRIS è una società di servizi che si occupa di controlli quali-quantitativi su tutta una serie di prodotti e materiali, per conto di soggetti Pubblici o Privati, spesso a supporto del commercio internazionale. Nel caso specifico delle tecnologie Technofluids, IUS SITRIS collabora per la divulgazione, promozione, installazione e gestione di alcune tecnologie ed impianti al fine di facilitarne l’impiego in particolari condizioni operative. (www.ius-sitris.it).

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