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Mercato elettrico e gas: L’andamento dei prezzi ad Aprile e Maggio

Quali sono state le performance del mercato dell'energia elettrica e del gas ad Aprile e Maggio? Scopriamolo con Fernews.

    Energia

    Il timore della siccità è stato scongiurato dalle continue perturbazioni che si sono verificate nel mese di aprile e nelle prime settimane di maggio.

    Il prezzo dei futures dell’energia non sembra comunque risentirne in maniera significativa.

    L’andamento resta (purtroppo) molto correlato all’andamento della CO2. Nonostante la riduzione della produzione di CO2 nel 2018 di 2,5% come evidenziato da una stima di Eurostat in merito agli usi energetici, i prezzi si sono incrementati arrivando anche a picchi superiori a 26 €/Mt , valore impensabile fino a qualche anno come prospettato dall’ultima SEN (Strategia Energetica Nazionale) che prevedeva di arrivare a questi valori solo in un arco temporale di ca 5 anni.

    La volontà di alcuni paesi Europei come Francia e Germania di poter applicare la carbon tax ad altri settori industriali dei paesi potrebbe non avere seguito. Da capire soprattutto gli scenari a valle delle prossime elezioni europee.

    Il mercato dell’energia in Italia rimane volatile e poco liquido, gli scenari non sono così rassicuranti sui consumi a tendere per effetto indiretto delle guerre commerciali USA-Cina che influiscono anche sull’Italia e sui consumi elettrici. Mercato tendenzialmente bearish.

    Da ricordare che il PUN medio del 2018 è stato intorno a 61,13 €/MWh. Se le quotazioni Cal 20 rompono il supporto dei 60 €/MWh potrebbe essere interessante iniziare a valutare posizioni in merito.

    Il range dei 58-59 € di inizio marzo non è escluso che si possa ripresentare. La proiezione sul 2019 al momento è intorno ai 60 €/MWh.

    Con la situazione attuale in cui i prezzi dell’energia sono molto legati al mercato dell’ anidride carbonica i produttori termoelettrici ne stanno godendo i benefici con degli spark spread ampiamente positivi.

     

     

    Gas

    Le temperature del mese più basse delle medie stagionali a seguito degli eventi meteo, hanno portato ad un maggiore utilizzo di gas per riscaldamento spingendo ad una deroga fino a maggio l’accensione degli impianti di riscaldamento.

    Nonostante questo il differenziale tra i prezzi del N.Europa (TTF) e quelli Italiani rimane molto elevato con punte per alcuni periodi anche di 3-4 €/MWh.

    Anche il prezzo del gas resta comunque legato indirettamente alle evoluzioni della CO2.

    La maggiore correlazione rimane comunque tra gas e petrolio. Quest’ultimo ha subito degli aumenti per effetto di tagli alla produzione saudita e ai recenti attacchi terroristici nello stretto di Hormuz.

    Alcuni sentori di possibili problemi tra Ucraina e Russia potrebbero alimentare una speculazione dei prezzi per il periodo invernale. In ottica budget da valutare a fine maggio delle coperture relative sul periodo.

    Alcuni grandi clienti industriali hanno effettuato coperture per almeno il 20-30% già a marzo dell’anno in corso per l’inverno successivo.

     

     

     

    PUN: (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica acquistata nel mercato elettrico italiano (IPEX).
    TTF: (Title Transfer Facility) è uno dei principali mercati di riferimento per lo scambio del gas naturale in Europa.
    PSV: (Punto di Scambio Virtuale) è l’ indice dei prezzi del mercato italiano spot del gas.

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