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MISE: CHIMICA VERDE, ZANONATO INAUGURA LA PIU’ GRANDE BIORAFFINERIA DEL MONDO

    Il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha partecipato all’inaugurazione a Crescentino, nel Vercellese, della più grande bioraffineria al mondo per la produzione di bioetanolobioetanolo
    Biocombustibile prodotto mediante un processo di fermentazione alcolica di prodotti agricoli ricchi di zucchero o amido (per esempio la canna da zucchero, la barbabietola da zucchero, il mais, l’orzo, il grano, le patate, ecc..) o da residui ricchi di cellulosa. Il bioetanolo presenta caratteristiche fisico-chimiche simili alla benzina e questo permette un suo utilizzo nelle miscele in percentuali fino al 20%.
    . Un impianto  che, a regime,  garantirà 75 milioni di litri all’anno di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    di seconda generazione
    da destinare al mercato europeo.

    Presenti alla cerimonia  anche il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, il presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti e il sindaco Marinella Venegoni.

    La bioraffineria, che occupa una superficie pari a 15 ettari, sorge su un territorio a forte vocazione agricola che permette di sfruttare una ampia varietà di biomasse non alimentari disponibili.

    L’investimento (150 milioni di euro, promosso da Beta Renewables, joint venture tra Mossi e Ghisolfi, Texas Pacific Group e Novozymes) avrà ricadute positive in termini di occupazione: circa 300 persone complessivamente, tra impiego diretto e indiretto.

    Durante il suo intervento, il ministro Zanonato ha sottolineato l’importanza per l’Italia di puntare sulla chimica sostenibile e lo sviluppo di nuove fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    .

    Fonte: MISE

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