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Missione imprenditoriale in Cina

    Missione imprenditoriale in Cina
    Chongqing, Shanghai e Pechino (30 maggio-4 giugno 2010)

    600 partecipanti, 230 aziende, 9 banche e 18 associazioni
    Governo e imprese in Cina a caccia di nuove opportunità di investimento

    Roma, 26 maggio 2010 – 230 aziende, circa 600 partecipanti, 9 gruppi bancari e 18 associazioni industriali: questi i numeri della 27ma Missione di Sistema che ICE, Confindustria e ABI, sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Affari Esteri, organizzano in Cina dal 30 maggio al 4 giugno nelle tre città di Chongqing, Shanghai e Pechino.

    Si tratta infatti della terza grande Missione di Sistema in Cina, dopo la prima nel 2004 con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e la seconda del settembre 2006, a dimostrazione dell’attenzione che il Governo dedica al mercato cinese quale volano del rilancio economico del nostro Paese. A guidare la missione il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il Presidente dell’ICE
    Umberto Vattani, il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il Direttore Generale dell’ABI Giovanni Sabatini. PresentI nella Delegazione di vertice anche il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo, il Presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia e il Vicepresidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna.

    La Missione prevede accanto al Convegno Economico del 1 giugno a Chongqing e al Forum Istituzionale del 4 giugno a Pechino, anche Seminari tematici e incontri d’affari tra aziende italiane e cinesi.

    “Oggi la Cina è davvero vicina – ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi – quale primario partner commerciale e quale interlocutore politico per un futuro stabile dell’economia e della politica globale. Con la straordinaria evoluzione economica la Cina oggi è rivolta a costruire un moderno modello di protezione e sicurezza sociale sulla base delle migliori esperienze europee. Anche da questo punto di vista si è avviato un dialogo tra le due amministrazioni nella consapevolezza che lo sviluppo economico e quello sociale si alimentano reciprocamente”.

    “Lo scorso anno a fronte di una caduta generalizzata del nostro export – ha aggiunto il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso – il made in Italy è cresciuto, unica eccezione positiva, in Cina del 3,2 per cento. E oggi questa tendenza è ancora più forte, basta guardare al dato di aprile (+17 per cento) e questa missione può rappresentare una svolta storica, perché finalmente la Cina viene vista non più come una minaccia ma una grande opportunità per l’Italia e le sue aziende. Basta pensare a come la stessa politica commerciale di Pechino sia cambiata: non più incentivi a chi esporta ma un piano di rilancio dei consumi interni da 480 miliardi di dollari. Un piano a cui le aziende del made in Italy si sono già agganciate e che vale qualcosa come 20 nostre finanziarie”.

    Il Presidente dell’ICE Umberto Vattani ha dichiarato:”Quest’anno c’è un motivo in più per una Missione in Cina. la presenza dell’Italia nei luoghi più prestigiosi di Shanghai – all’Università di Tong ji con la Mostra Design e Brevetti, al Museo di Arte Contemporanea con Piazze di Roma e al Padiglione Italia con Cento Città – proietta, grazie anche alle iniziative dell’ICE, un’immagine vincente del Made in Italy. Per i sei mesi dell’Expo l’Istituto coinvolgerà Associazioni di Categoria e molte aziende su vari temi: dal Design al Restauro, dall’Illuminotecnica ai Servizi ai cittadini in linea con il tema dell’Expo Better City Better Life”.

    “Questa missione, che vede coinvolti circa 600 operatori italiani, e’ il frutto di un’intensa ed accurata preparazione. L’identificazione dei settori e la selezione delle controparti cinesi con cui ricercare collaborazioni industriali rispecchia il suo carattere fortemente innovativo. Gli obiettivi che ci poniamo in termini di rafforzamento della partnership economica interessano infatti una pluralità di settori ad alto contenuto tecnologico per essere protagonisti dello sviluppo e della modernizzazione di questo grande mercato, che nonostante la crisi continua a crescere a ritmi estremamente sostenuti. Vogliamo affiancare, a quella già esistente nei settori manufatturieri
    tradizionali, una solida collaborazione delle nostre imprese con quelle cinesi anche in comparti aventi anch’essi alto contenuto di conoscenza ed innovazione, quali le tecnologie ambientali e dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , che rappresentano le sfide più importanti del prossimo futuro e dove le eccellenze del Made in Italy sono di assoluto rilievo internazionale”. Così Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria.

    “La Cina – ha detto il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – è un mercato strategico per il commercio e l’economia mondiale, che nonostante la crisi internazionale continua a crescere a ritmi molto elevati, con un incremento del PIL nell’ordine del 10%. Anche per questo, le banche italiane vogliono rafforzare la loro presenza già significativa nel Paese, come testimonia anche l’ampia partecipazione del settore alla missione con 9 dei principali gruppi bancari che rappresentano due terzi del sistema. Tornare in Cina con Confindustria ed Ice per la terza volta dal 2004 – ha aggiunto Sabatini – è anche l’ulteriore conferma di come l’impegno delle banche italiane a supporto dell’internazionalizzazione non abbia subito battute d’arresto nonostante la difficile congiuntura economica”.

    Nella mattina di lunedì 31 maggio a Chongqing avranno luogo, in sessioni parallele, quattro Seminari dedicati ai settori dell’automotive, dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e protezione ambientale, della meccanica e tecnologie produttive e dei beni di consumo, finalizzati a esplorare le opportunità per le aziende italiane di investire in Cina. Contemporaneamente, un Seminario dedicato agli operatori cinesi illustrerà loro le occasioni di business offerte dal nostro Paese.

    A seguire, avranno luogo gli incontri bilaterali tra imprese cinesi e imprese italiane attive nei seguenti settori: servizi, energia/ambiente, agroalimentare, automotive, meccanica, abbigliamento, infrastrutture, arredamento.

    Martedì 1 giugno si svolgerà il Convegno Economico “L’Italia incontra Chongqing” mentre mercoledì 2 giugno la Delegazione si trasferirà a Shanghai dove gli imprenditori potranno visitare i Padiglioni del World Expo 2010 e partecipare alla celebrazione ufficiale della Festa della Repubblica Italiana. A seguire, il Ministro Sacconi e il Vice Ministro Urso visiteranno i due Padiglioni Italiano e Cinese.

    Il pomeriggio del 3 giugno a Pechino, un workshop fornirà alle aziende italiane il quadro normativo di riferimento per operare in Cina, illustrerà gli aspetti legati alla lotta alla contraffazione, alle questioni doganali e tariffarie, agli strumenti finanziari a sostegno delle imprese italiane in Cina e al tema della proprietà intellettuale.

    Infine venerdì 4 giugno sempre a Pechino si apriranno, moderati dal Presidente dell’ICE Umberto Vattani, i lavori del Forum economico Italia-Cina, momento di grande rilevanza politicoistituzionale che vedrà alternarsi al tavolo dei relatori, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo, il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini e, per parte cinese, il Ministro del Commercio Cheng Deming. Al termine del Forum verranno sottoscritti importanti accordi di
    collaborazione istituzionale ed economica tra istituzioni ed imprese di parte italiana e cinese.

    Il pomeriggio sarà invece dedicato agli incontri bilaterali tra imprenditori italiani e controparti cinesi, con oltre 130 aziende italiane iscritte ai B2B con le aziende locali, e alla tavola rotonda interbancaria nella quale l’Abi e le banche italiane si confronteranno con la Banca Centrale e l’Associazione bancaria cinese, la China Banking Regulatory Commission ed i principali intermediari locali.

    Comunicato stampa MSE del 26/05/2010

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