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Mobilità: A Torino nuove stazioni di servizio a gas naturale

    ENGIE, Fiat Chrysler Automobiles e IVECO siglano una partnership per promuovere la diffusione di veicoli ed infrastrutture a gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).. La collaborazione prevede lo sviluppo, finanziario e operativo, di una stazione di servizio per camion nel quartier generale Iveco di Torino Est e di un’ulteriore stazione per automobili nel quartier generale FIAT a Mirafiori.  

    Le tre Aziende cooperano anche in altri Paesi europei, per offrire ai soggetti interessati soluzioni complete per combustibili alternativi derivanti dal gas naturale (sia liquefatto – GNL; che compresso – GNC).  

    L’enorme vantaggio del gas naturale rispetto al diesel, al GPLGPL
    Miscela di idrocarburi gassosi, principalmente butano e propano derivanti dalla raffinazione di petrolio e gas naturale. Il GPL si presenta in forma gassosa a temperatura e pressione ambiente, mentre si presenta in forma liquida a temperatura ambiente se sottoposto a lievi pressioni. Questo è il motivo per cui il trasporto e lo stoccaggio del GPL sono agevoli, sia in forma gassosa attraverso reti urbane, sia in bombole o su carri cisterna. È caratterizzato da una grande versatilità d’uso, ma è normalmente più costoso del metano. È utilizzato per scopi di riscaldamento laddove non esiste una rete di metano capillare ed anche per scopi di autotrazione.
    o ai combustibili pesanti è rappresentato dall’abbattimento del 20% delle emissioni di CO2, del 95% di polveri sottili, del 95% di anidride solforosa (SOx) e del 90% di monossido di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    (NOx). Quanto previsto in Italia si iscrive in un Memorandum d’Intesa (MOU) che sarà valido fino al 2020 e che già comporta le seguenti iniziative in tutta Europa:     

    • la collaborazione con il governo della Vallonia (Belgio), sia in termini di infrastrutture che di veicoli;
    • lancio comune di azioni che promuovano lo sviluppo della mobilità a GNC in Romania e Repubblica Ceca;
    • collaborazione commerciale tra i soggetti industriali coinvolti nel progetto europeo Connect2LNG;
    • collaborazione in R&S sulla mobilità pulita e sui processi di standardizzazione. 

    Più in generale, ENGIE sostiene la mobilità ecologica come uno dei più importanti pilastri della sua strategia di transizione energetica ed è molto favorevole a promuovere lo sviluppo di infrastrutture per GNL, GNC e mobilità elettrica.

    Il Gruppo è leader nello sviluppo di infrastrutture in Francia (GNVert) e nei Paesi Bassi (ENGIE LNG Solutions), con l’installazione di stazioni di rifornimento GNC e GNL. Esiste una rete di più di 150 stazioni GNC operative in Francia, 6 stazioni GNL operative in Francia e nei Paesi Bassi dalla fine del 2016 e 7 nuove stazioni GNL che ENGIE dovrebbe aprire in Europa nel 2017

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