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Mobilità: Accordo raggiunto tra Enel ed API per la ricarica veloce in aree di servizio

    Roma, 15 dicembre 2016 – Enel EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e Gruppo apiapi
    American Petroleum Institute – Organizzazione che emana norme e regolamentazioni adottate quasi universalmente dall’industria petrolifera.
    hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per l’installazione di punti di ricarica veloce per vetture elettriche nelle stazioni di servizio a marchio IP. L’accordo prevede due fasi di realizzazione: nella prima, verranno installati i punti di ricarica veloce (E-corner) accanto alle pompe di benzina e gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
    in sei stazioni di servizio IP; tre a Roma e tre a Milano.

    Il progetto, subito al via con un test-pilota, prevede di arrivare all’operatività nella primavera del 2017. La seconda fase segnerà un ulteriore passo avanti con la trasformazione di altri due distributori di carburante IP, nelle stesse città, in E-Station Enel, vere e proprie stazioni di ricarica solo elettrica. Queste ultime saranno gestite da Enel e verranno realizzate in aree di servizio in fase di dismissione.

    Le colonnine di ricarica saranno del tipo Fast Recharge Multistandard, una tecnologia interamente sviluppata da Enel che permette di ricaricare in 20-30 minuti due veicoli in contemporanea. È un’infrastruttura compatibile con tutte le auto del settore attualmente presenti sul mercato che riduce i tempi di ricarica a quelli di una classica ‘sosta caffè’, ampliando significativamente il potenziale di utilizzo del vettore elettrico. 

    L’accordo è in linea col nostro obiettivo di offrire al cliente una scelta diversificata di forme di energia per la mobilità” ha commentato il presidente di apiUgo Brachetti Peretti. “Guardiamo con attenzione a tutte le tecnologie innovative, dall’elettrico al metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    : così facendo intendiamo valorizzare il ruolo della nostra rete di oltre 3000 punti vendita di carburanticarburanti
    Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
    , che con la sua presenza capillare nel territorio è essenziale per accompagnare l’evoluzione del settore della mobilità
    ”.

    Enel considera la mobilità elettrica una grande opportunità per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    del settore dei trasporti e la riduzione dell’inquinamento atmosferico
    ”, ha dichiarato Francesco Starace, amministratore delegato di Enel.  “A questo scopo, abbiamo condotto con il Politecnico di Milano uno studio per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica che garantisca la viabilità anche di lunga percorrenza. Per l’evoluzione di questa tecnologia servono infatti infrastrutture sempre più diffuse sul territorio: accordi come questo siglato oggi vanno nella giusta direzione e costituiscono una leva per lo sviluppo di una mobilità a zero emissionizero emissioni
    Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l’instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un’industria divengono materia prima per un’altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
    “.

     

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