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Mobilità sostenibile: Cinque scenari per ridurre l’impatto sull’ambiente

Uno studio "Mobilità sostenibile: Strategie per le aree urbane al 2030" realizzato da Agici ipotizza 5 scenari diversi per ridurre l'impatto sull'ambiente del settore trasporti nazionale.

    Il settore dei trasporti gioca un ruolo chiave nel percorso di decarbonizzazione del paese, ed i suoi orizzonti sono sempre più proiettati verso la creazione di un modello sostenibile in grado di ridurre l’incidenza del settore sulle emissioni di CO2: ad oggi i trasporti sono responsabili di 1/4 delle emissioni in Italia. Agici, in seguito alle indicazioni contenute nel PNIEC per il settore trasporti, ha realizzato uno studio “Mobilità sostenibile: Strategie per le aree urbane al 2030” finalizzato ad individuare criticità e possibili strategie per arrivare a definire un mix sostenibile, al 2030, per le modalità di trasporto.

    Per ridefinire la mobilità finalizzato a ridurre il pesante impatto ambientale, lo studio ha preso in considerazione quattro variabili: offerta di trasporto, controllo della domanda, evoluzione del parco veicolare ed infrastruttura energetica.

    Lo studio realizzato da Agici ha consentito di ipotizzare 5 diversi scenari di sviluppo:

    • Business-As-Usual: si tratta di uno scenario di evoluzione tendenziale che proietta il settore della mobilità al 2030 senza considerare interventi mirati di policy, ma perseguendo solamente gli attuali trend;
    • Fuel sostenibili: Giocano un ruolo molto importante incentivi diretti ed indiretti per la circolazione di veicoli green. Per il trasporto delle merci lo scenario considera il divieto per veicoli da Euro 0 ad Euro 3. Il trasporto pubblico verrebbe potenziato per sopperire alle limitazioni alla circolazione; potenziamenti anche per l’infrastruttura di mobilità ciclabile;
    • Restrizione traffico: Divieti di circolazione estesi al di fuori del centro per quanto riguarda le Città Metropolitane; di conseguenza si osserverebbe un potenziamento dei mezzi di superficie su gomma. In centro città il divieto riguarderebbe tutti i veicoli merci, sia diesel sia benzina;
    • Car Free Area: All’interno delle Città Metropolitane verrebbero diffuse le aree pedonali, vietando l’accesso in centro città a tutti i tipi di auto prevedendo l’introduzione di servizi locali di trasporto collettivo elettrici e micro mobilità. Nelle aree esterne al centro verrebbero invece istituite zone a traffico limitato per i non residenti;
    • Estensione Infrastruttura: Verrebbe potenziato il trasporto pubblico investendo in infrastrutture ferroviarie, tranviarie e metropolitane per sopperire all’impossibilità di circolazione delle autovetture nelle zone in cui vige il divieto al traffico.

    Nella figura sottostante, estratta dallo studio AGICI, vengono riportati i risultati delle simulazioni al 2030 (in termini sia di consumi sia di emissioni) per tutte le aree urbane nazionali per ciascuno dei cinque scenari.

     

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