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Mobilità sostenibile: E-Prix sulle strade di Roma

    Il primo E-Prix di Roma sbarca il 14 aprile 2018, portando per la prima volta nella storia sulle strade della capitale tutta l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    delle monoposto internazionali.

    Le prove e le qualifiche si svolgono la mattina del 14 aprile, la gara effettiva si tiene nel primo pomeriggio con una sosta di circa due ore tra le qualifiche e la gara, per ridare carica alle batterie delle autovetture che gareggiano.

    ▶️  PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    Il tracciato è di 2.7km, il circuito è uno dei piu lunghi della stagione, una sfida ruota a ruota per tutti i partecipanti tra cui il nostro pilota italiano Luca Filippi.

    La competizione internazionale, dedicata alle monoposto elettriche, è partita da Hong Kong lo scorso dicembre e si concluderà a luglio in Canada: la tappa romana passerà per alcuni luoghi simbolo dell’Eur: la Nuvola, il Palazzo dei Congressi, il Salone delle Fontane, l’Obelisco.

    Le vetture possiedono tutte lo stesso motore, telaio, batteria e componenti elettronici forniti dai medesimi produttori e case automobilistiche per evitare favoreggiamenti.

    La vettura per essere ammessa alla qualifica deve avere 200 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    (272 cavalli) di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    , mentre in gara salirà da 170 kW (231 cavalli) a 180 kW (245 cavalli); la capacità delle batterie deve essere di 28 kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    . Tutte le monoposto sono progettate e realizzate da Spark Racing Technology, come Spark-Renault SRT-01E, e supportate da McLaren, Williams, Dallara, Renault e Michelin.

    Le auto della Formula-E non effettuna il pit-stop per il cambio gomme ma per una sostituzione completa della vettura, in modo da consentire con batterie cariche il completamento dei 45 minuti dell’E-Prix, il cambio gomma solo in caso di foratura.

    Con la F1, invece,  queste monoposto hanno in comune il fatto di poter aver due macchine in pista della stessa scuderia, e la gara può essere aperta fino ad un massimo di 20 partecipanti.

    La novità di questa competizione è la possibilità di agevolare, tramite votazione sui social fino ad un’ora prima della gara, tre piloti che grazie a questo voto potranno portare, durante la gara, la potenza del proprio motore dai 150 kilowatt consentiti sino ai 180, per un tempo limitato a cinque secondi. Questo significa che seppur solo per cinque secondi, quei tre piloti possono andare più veloci degli altri in gara. Sicuramente il rombo non sarà lo stesso delle classiche auto della Formula-1 che siamo abituati a sentire e vedere in televisione, ma vale la pena presenziare una tale emozione nella Eterna Roma.

    Orizzontenergia

     

     

     

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