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Mobilità sostenibile: Mobike

    Mobike si utlizza tramite un’app gratuita e con il proprio smartphone si può trovare la bicicletta più vicina, sbloccarla tramite un codice QR e partire. Nessuna rastrelliera. Al termine della corsa la bicicletta si lascia in qualsiasi parcheggio purche’ sia legale. 

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    Le smart bikes sono facili da trovare. Non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città; sono facili da prenotare e utilizzare. Gli utenti scaricano un’app (gratuita) che indica sul proprio smartphone dove trovare la bicicletta più vicina grazie alla geolocalizzazione, un codice QR sblocca il lucchetto e si parte.

    A differenza dei servizi di noleggio tradizionali, anche parcheggiare la bicicletta è un’operazione ben più semplice: nessuna rastrelliera o luogo predefinito ma semplicemente parcheggiando dove si vuole, bloccando il lucchetto, la app farà il resto. Le biciclette Mobike sono pensate e realizzate grazie a un design innovativo, in alluminio, sono dotate di cestino, hanno sellino regolabile e sono equipaggiate di GPS, tessera SIM e di un lucchetto intelligente brevettato.

    I Mobikers nel mondo in totale hanno pedalato per oltre 18,2 miliardi di chilometri, l’equivalente al risparmio di oltre 4,4 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

    A Firenze e Milano si e’ registrata oltre il 10% della popolazione.​ Essendo un sistema di mobilita’ legato alla sostenibilità ambientale il futuro sara’ quello di essere utilizzato a prescindre dall’ eta’, per lo spostamento veloce del primo e ultimo miglio. Il Bike sharing sta infatti diventando un fenomeno antropologico trasversale aperto a tutte le eta’ essendo un servizio di mobilita’ accessibile a tutti. Gli utilizzatori Mobike fanno parte di una comunita’ consapevole e coscienziosa che sta contribuendo a limitare l’inquinamento delle nostre città da pm10l cosi’ chiamato MobikeMovement.

    Quali sono i vostri obiettivi di crescita nel breve e nel lungo periodo?

    I nostri obbiettivi sono quelli di diventare un sistema di mobilita’ integrato con gli altri sistemi di mobilita’ necessari per gli spostamenti in citta’. ​Vogliamo arrivare a sostituire il 5% dei trasferimenti attualmente effettuati con veicoli privati.

     

    Nel settore della mobilità italiana, quali sono i principali ostacoli a cui dovete far fronte? Secondo la vostra visione qual è la condicio sine qua non per consentire al settore di crescere rapidamente?

    Manca un quadro normativo nazionale che imponga e incentivi le amministrazioni locali a combattere l’inquinamento e il traffico urbano. L’industria da sola non puo’ trasformare la mobilità urbana. C’e’ bisogno di una volontà politica molto forte.

     

    Ad oggi gli utenti iscritti ai servizi di car-sharing, bike sharing, moto sharing ed i possessori di veicoli elettrici, utilizzano i veicoli principalmente all’interno delle aree urbane. Quando credete che questi servizi e veicoli troveranno fruizione ed utilizzo anche al di fuori dei confini cittadini?

    Mobike MilanoNegli ultimi anni c’è stato un cambio di tendenza da parte delle nuove generazioni che stanno ripopolando le citta’ a differenza di qualche anno fa quando si lasciavano le città metropolitane per stabilirsi in contesti più periferici. La comunita’ globale sara’ maggiormente concentrata nelle citta’ per le varie opportunità di relazioni. La mobilità sarà un tema importante all’interno di queste città e nei loro centri. Questo e’ il motivo per cui, lo sharing, sarà un sistema assolutamente fondamentale in questi contesti. E’ per questo che Mobike sta maggiormente concentrando la sua operativita’ nel centro cittadino. Cambiando la concezione di proprieta’ con il concetto di comunità condivisa.

     

    Come immaginate il settore della mobilità sostenibile nel 2030? Quanto sarà differente rispetto ad oggi? Pensate che l’offerta di soluzioni intermodali possa diventare una realtà?

    Lo sharing del futuro svolgera’ un ruolo fondamentale non solo come condivisione di un mezzo ma anche di spostamento. Esempio car.sharing, Uber ecc. L’intermodalità sarà necessaria in realtà urbane dove si cercherà sempre di limitare la macchina per motivi ambientali e spazi pubblici e per far tornare le piazze o altri luoghi ad essere spazi adibiti alla socialità e non a parcheggi come avviene oggi. Per questo motivo lo sharing e l’intermodalità saranno sempre più necessari. 

    mobike. Firenze

    Intervista a Mobike a cura di Orizzontenergia

     

     

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