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Mobilità sostenibile: Norvegia, la vendita di auto green supera quelle tradizionali

    Entro il 2025 il paese dei fiordi potrebbe aver centrato l’obiettivo di bandire vetture a diesel e a benzina.

    auto elettrica norvegiaPuntare sull’auto elettrica e ibrida grazie alla ricchezza derivante dal petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.

    Succede in Norvegia, detentrice del maggiore fondo sovrano del pianeta (1.000 miliardi di dollari), e che ha raggiunto un primato invidiabile: le vendite di auto “verdi” hanno superato quelli dei modelli tradizionali a combustibile fossilecombustibile fossile
    Combustibile formatosi nel corso delle ere geologiche (come il petrolio, il carbone o il gas) che viene estratto dal sottosuolo. Tali risorse non sono considerate rinnovabili.
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    E questo grazie a numerose forme di agevolazione. Che vanno dagli incentivi sugli acquisti, alle tasse (non c’è Iva e nemmeno l’imposta d’importazione), parcheggi gratuiti o a prezzi contenuti, e via fino alla riduzione del bollo auto, esenzione da ecopass e dalle tariffe autostradali e, infine, dalla responsabilità diffusa nei confronti dell’ambiente.

    Il risultato sono i seguenti numeri, diffusi dalla Norvegian Road Federation: il 52 per cento delle nuove immatricolazioni nel 2017 ha riguardato auto ibride ed elettriche rispetto alla percentuale del 40 per cento del 2016. Nel dettaglio, poi, le vetture del tutto elettriche e a idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    (a zero emissionizero emissioni
    Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l’instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un’industria divengono materia prima per un’altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
    ) sono state il 20,9 per cento delle vendite complessive. La più venduta fra i modelli green?  La Toyota RAV4, SUV ibrido con emissioni e consumi più ridotti nel suo genere (fino a 20 km con un litro).

    La Norvegia si è data l’obiettivo di abolire la produzione di quattro ruote a benzina e a gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
    entro il 2025, e di questo passo potrebbe tranquillamente raggiungere il traguardo nei tempi prefissati. Già dalla scorsa estate è inoltre corsa ai ripari per potenziare la rete di colonne di rifornimento elettriche, oramai insufficiente a coprire l’incremento del parco auto così diffuso. 

     

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