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“Necessario l’impegno di tutti per vincere la battaglia del clima”

    Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo oggi è intervenuta alla sessione plenaria del Cop 16 in corso a Cancun

    Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo nel suo discorso ha sottolineato l’atteggiamento positivo che sta contraddistinguendo la conferenza, nella quale si stanno gettando le basi per arrivare a fare dei passi avanti importanti per vincere la battaglia del clima. Una vittoria che passa necessariamente attraverso l’impegno globale di tutti i Paesi che nella battuta d’arresto di Copenhagen devono trovare la forza per prevedere impegni equilibrati per tutti i paesi, formalizzando un’intesa che dovrà anche rappresentare l’opzione forte di uno sviluppo a basso contenuto di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. per i paesi in via di sviluppo, grazie al sostegno proveniente dai paesi più industrializzati.

    Proprio sul tema della ricerca di un’intesa globale sul clima e lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    il Ministro Stefania Prestigiacomo ha evidenziato i grandi passi avanti che sono stati fatti su settori chiave quali la definizione di un meccanismo per la diffusione e il trasferimento delle nuove tecnologie, che rappresentano da un lato lo strumento necessario per un progressivo abbandono dell’utilizzo del carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , e dall’altro il mezzo per consentire una sostenibile crescita socioeconomica dei Paesi in via di sviluppo, impegnati nella ricerca di un miglioramento dei propri standard di vita e di benessere. Il Ministro Prestigiacomo ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i Paesi per la lotta alla deforestazione che “ha un ruolo cruciale non solo per la riduzione delle emissioni globali, ma per lo sviluppo delle popolazioni indigene che con le foreste hanno un rapporto millenario e virtuoso” e ha anche rimarcato “i passi avanti che sono stati fatti sul fronte delle politiche e dei finanziamenti per l’adattamento, elemento chiave per qualsiasi strategia di sviluppo che sia omnicomprensiva e la definizione della futura architettura finanziaria di lungo termine che assicuri un incremento sostanziale delle risorse da varie fonti, al fine di dare continuità d’azione e quindi assicurare l’efficacia delle attività intraprese e da intraprendere“.

    Per quanto concerne il ruolo rivestito dall’Italia il Ministro Stefania Prestigiacomo ha dichiarato che “l’Italia ha lavorato intensamente per il successo di questa conferenza. Abbiamo cercato di essere, nell’ambito delle strategie comuni dell’Unione Europea, elemento di dialogo e mediazione per avvicinare le posizioni su vari temi chiave ribadendo in ogni sede l’importanza di un impegno che sia davvero di tutti. Un impegno che, per essere davvero efficace, deve vedere il coinvolgimento di paesi come Cina e Stati Uniti a cui rivolgo un appello forte per un impegno sempre maggiore sul fronte del contrasto a cambiamenti climatici“.

    Comunicato stampa Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 09/12/2010

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