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Newsletter_Nuovo numero on line

    Roma 12 novembre 2010 – E’ on line, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della Newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (GME).

    La newsletter apre con un’analisi di Energy advisors sulle proposte delle autorità di regolazione europee relative l’interscambio di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    nell’Ue a 27. Secondo Energy advisors “uno degli effetti più significativi del processo di liberalizzazione deimercati energetici, innescato con la Direttiva europea 96/92/CE, è stato lo sviluppo dell’interscambio tra i diversi paesi dell’Europa dei 27”. Un fenomeno, spiegano,”largamente sottovalutato, perché normalmente si guarda non all’interscambio energetico (somma delle importazioni e delle esportazioni) ma al saldo tra import ed export, cioè a quella che apparentemente sembra la dipendenza energeticadipendenza energetica
    Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
    di un singolo paese”.

    In questo ambito, l’Italia “dopo l’uscita dal nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    ha sviluppato una politica di importazioni, con contratti a lungo termine”, unica strada per ridurre i costi della bolletta italiana, sottolineano da Energy advisors, che ricorda come il nostro paese copra con le importazioni circa il 15% del suo fabbisogno, mentre al lato opposto si colloca ad esempio la Francia, che ha scelto “deliberatamente di essere un esportatore netto di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    “.

    Tuttavia, evidenzia la società di consulenza, “se guardiamo ai saldi, la gestione degli scambi interfrontalieri sembra assolutamente marginale. In realtà non è così. In realtànegli ultimi tre anni (2007-2009) l’interscambio di energia elettrica nell’UE-27 ha rappresentato quasi il 20% della produzione complessiva, per volumi che sfiorano i600 TWh/anno” mentre l’originaria segmentazione nazionale “si è non solo stemperata, ma nell’Europa dei 27 si stanno creando mercati sempre più omogenei a livello non ancora continentale, ma certamente sovranazionale”.

    In questo scenario si iscrive la bozza delle nuove linee guida per l’allocazione delle capacità transfrontaliere e la gestione delle congestioni, sottoposta a consultazione dalle autorità di regolazione europee (ERGEG). Il documento si inserisce nel processoche dovrà portare all’implementazione, entro il 2015, del Price Coupling su scala Europea: in realtà, sottolineano da Energy Advisor, “è un’enunciazione di principi abbastanza generali e non prende ancora una decisa posizione sul tema che è al centro del dibattito europeo, vale a dire il riscorso ad un price coupling che poggi su una Central Matching Unit (CMU) gestita dai TSOs, ovvero l’implementazione del price coupling gestito dai PXs attraverso un contesto di governance decentralizzata, così come proposto dal Price Coupling of Regions (PCR), anche se – precisa Energy Advisor – traspare una certa propensione alla realistica presa d’atto che il PCR si sta difatto imponendo”.

    Il price coupling of region tuttavia “richiede una certa armonizzazione delle regole per la formazione del prezzo […] poiché nei metodi di allocazione della capacità di interconnessione tramite asta implicita, l’allocazione della ‘capacità’ avviene’implicitamente’ attraverso il mercato dell’energiamercato dell’energia
    Uno dei 2 mercati su cui si basa la Borsa elettrica italiana. Esso è organizzato secondo un Mercato del Giorno Prima (MGP) ed un Mercato di Aggiustamento (MA).
    , e dunque non è possibile distinguere il momento in cui la capacità di interconnessione viene allocata dal momento in cui si formano i prezzi dei mercati interni dell’energia (i due processi sonointegrati), ERGEG ha voluto chiarire che la formazione del prezzo dei mercati che partecipano al coupling deve essere basata sul ‘marginal pricing principle’.Ovviamente – conclude Energy advisors -, resta aperto il dibattito su come rendere compatibile tale previsione con le disposizioni della Legge 02/2009 che prevedono l’introduzione del pay-as-bid sul mercato italiano a partire dal 2012″.

    All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezionede dicata all’analisi degli andamenti del mercato del gasmercato del gas
    Il mercato relativo al settore del gas strutturato secondo 5 fasi fondamentali: approvvigionamento, trasporto, stoccaggio, distribuzione e vendita.
    italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities.

    La nuova pubblicazione GME riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati disintesi del mercato elettricomercato elettrico
    Mercato dove si effettua l’acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
    per il mese di ottobre ed un approfondimento di Stefano Clò, del RIE, sugli obiettivi climatici post-crisi e il posizionamento dei settori ETS e non-ETS.

    Secondo Clò “nel mutato contesto economico e politico può essere opportuno ricalibrare degli obiettivi definiti sulla base di scenari oggi non più validi. A fine 2009 è stato elaborato un nuovo scenario tendenziale post-crisi che arriva a stimare per l’Italiaun livello emissivo tendenziale di 530 Mton nel 2020, inferiore di oltre 100 Mton aquello stimato nel 2007 a supporto del Pacchetto Clima. Secondo queste nuove stime, raggiungere nel 2020 il target emissivo del -20% costerà a livello europeo 22 miliardi annui in meno rispetto ai 70 miliardi annui stimati prima della crisi”. Tuttavia, sottolineal’analista del RIE, “la crisi economica ha ridotto l’impatto dell’ETS sui costi di impresa,vanificando però l’efficacia delle politiche climatiche europee”. A fronte di questi mutamenti inattesi, ricorda Clò, “in sede europea si sta discutendo la possibilità di un intervento amministrativo a posteriori finalizzato a ricreare nell’ETS la scarsità di permessi emissivi necessaria a sostenere il prezzo della CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ” mentre la Commissione Europea “ha espresso la volontà di ridurre l’obiettivo emissivo al 2020 dal -20% al -30%, rispetto al livello emissivo del 1990”.

    L’inasprimento del target, spiega Clò, “avrebbe una immediata conseguenza sul sistema ETS, il cui obiettivo passerebbe dal -21% delle emissioni rispetto ai valori del 2005 al -34%” ad un costo di “33 miliardi annui in più rispetto all’attuale scenario emissivo post-crisi (o 11 miliardi annui in più dello scenario pre-crisi)”. Anche se, avverte, “interventi in corso d’opera rischiano però di ridurre la credibilità della regolazione, incentivando un atteggiamento cautelativo delle imprese”.

    Gestore dei Mercati Energetici S.p.A.
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    www.mercatoelettrico.org

    Comunicato stampa GME, 12/11/2010

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