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Non si tratta di fantascienza ma di elettronica organica

    Etichette intelligenti per controllare lo stato di conservazione di alimenti deperibili, magliette tessute con celle fotovoltaiche in grado di ricaricare il cellulare ma anche piastrelle ad alte prestazioni per illuminare gli ambienti dalle pareti, sensori per monitorare lo stress di piante e colture.

    Non è fantascienza ma la nuova frontiera della cosiddetta elettronica organica, una piattaforma tecnologica a che utilizza materiali a base di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. per realizzare sistemi sottili, leggeri, flessibili. 

    Un settore in crescita in tutto il mondo con un giro di affari di oltre 26 miliardi nel 2016 e che in Italia vede sperimentazioni hi-tech ad esempio nel Laboratorio TRIPODE del Centro Ricerche ENEA di Portici, dotato di attrezzature d’avanguardia e finanziato con 13 milioni di euro da Regione Campania e Ministero della Ricerca. 

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