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Nucleare: Il 30° anniversario del disastro di Chernobyl

    Ricorre oggi il 30° anniversario della più grande catastrofe nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    , avvenuta a Chernobyl nella notte tra il 25 ed il 26 Aprile 1986. Il disastro secondo le stime della IAEA portò alla morte circa 4.000 persone investite direttamente dall’esplosione, ma conseguenze drammatiche colpirono anche coloro che vennero investiti dalla nube tossica che inesorabilmente avanzava; le stime non ufficiali parlano anche di circa 100.000 casi di tumore alla tiroide nei territori dell’ex Unione Sovietica,  e di migliaia di neonati venuti al mondo con serie malformazioni.

    Poco dopo la 1:00 di notte del 26 Aprile 1986, presso la centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    VI Lenin, durante un test di sicurezza venne aumentata oltremodo la potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    del reattore n°4; lo sbalzo di potenza comportò anche un aumento drastico della temperatura che causò la scissione dell’acqua di refrigerazione in ossigeno ed idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    , portando la pressione dentro i tubi di refrigerazione a livelli insopportabili per le tubature tanto da provocarne la rottura. Una volta che l’idrogeno e la grafitegrafite
    Una delle forme in cui si può presentare il carbonio elementare (l’altra è il diamante). La grafite ha origine comune al carbone perché nasce da roccia sedimentaria che nel corso delle ere geologiche è stata sottoposta a trasformazioni chimico-fisiche. Essa, infatti, rappresenta il livello più spinto di carbonizzazione. La grafite non trova applicazioni energetiche, ma in ambito industriale viene impiegata per la produzione di lubrificanti e come elettrodo nei forni metallurgici in virtù delle sue elevate temperature di fusione. La grafite ha buone proprietà di conduzione elettrica.
    delle barre di controllo entrarono in contatto con l’aria si verificò una tremenda esplosione che scoperchiò il reattore nuclearereattore nucleare
    Rappresenta il “cuore” di un impianto nucleare, il luogo dove avvengono le reazioni di fissione. In un reattore nucleare sono presenti anche il moderatore (ovvero un fluido che ha il compito di rallentare i neutroni generati nelle reazioni) ed il fluido refrigerante (che ha il compito di asportare il calore generato trasferendolo al ciclo di potenza).

    Nell’aria vennero dispersi circa il 50% di iodio ed il 30% di cesio, e l’emanazione del materiale radioattivo nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    venne quantificata tra i 50 e i 250 milioni di Curie
    , ovvero circa 100 volte di più dell’emanazione nucleare avvenuta a seguito dello scoppio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki durante la seconda guerra mondiale.

    Ad oggi pesa ancora notevolmente il disastro di 30 anni fa, infatti sotto l’area dell’esplosione si trovano ancora almeno 200 tonnellate di uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
    , e si sta procedendo alla costruzione del sarcofago che dovrebbe essere posto sopra la vecchia centrale oramai smantellata per contenerne le radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.

    Nell’immagine la costruzione del sarcofago (AP Photo/Efrem Lukatsky)

    All’interno della “zona di esclusione”, ovvero nel raggio di 30 km della centrale, vivono 158 persone mentre si sta assistendo ad un continuo proliferare di animali selvatici che nel corso degli anni stanno iniziando a ripopolare l’area circostante. 

     

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