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Nucleare, il cammino prosegue

    Il rapporto di EnergyLab, “Energia NucleareEnergia Nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    in Italia. Come proseguire il percorso”. Rappresentanti del mondo della politica e delle utilities, ambientalisti e tecnici concordi: serve dialogo e informazione

    Il cammino del ritorno del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    in Italia prosegue. Dalla definizione della Strategia energetica nazionale nell’estate 2008 al decreto alla legge Sviluppo del 2009, sino alla nomina dei membri dell’Agenzia per la sicurezza nucleare nel 2010 molti sono i passi compiuti dal Paese e altri ne aspettano a breve.

    Energy Lab, fondazione delle istituzioni e degli atenei della Lombardia, ha seguito passo dopo passo questo cammino e il 20 gennaio ha presentato a Roma un rapporto per rispondere a una semplice domanda: a che punto è il Paese nel suo cammino verso il ritorno al nucleare?

    A intervenire nella sala delle Colonne della Camera dei deputati rappresentanti della politica e delle utilities, tecnici e ambientalisti, voci favorevoli e contrarie al ritorno dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    nel Paese che hanno dialogato sui passi futuri del programma nucleare italiano.

    Tra gli intervenuti Umberto Veronesi, presidente dell’Agenzia sicurezza nucleare, Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, Chicco Testa, presidente del Forum Nucleare Italiano, Giuseppe Nucci, ad di Sogin, Ermete Realacci, membro della VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, Rosa Filippini, presidente dell’associazione Amici della TerraAmici della Terra
    Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l’ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.
    , Marco Ricotti, professore del Dipartimento energia nucleare del Politecnico di Milano, Francesco Giorgianni, responsabile degli Affari istituzionali di Enel e Giampaolo Galli, Direttore Generale Confindustria.

    Con un approccio multidisciplinare, il coinvolgimento di 27 esperti nazionali del settore accademico, economico e istituzionale e di 11 enti, il rapporto mette sotto la lente d’ingrandimento il contesto legislativo e normativo, la sicurezza degli impianti e la protezione della salute, il consenso sociale, gli aspetti economici in termine di costi di investimento e di generazione, il decommissioningdecommissioning
    Attività multidisciplinare che si applica agli impianti in fase di demolizione, rinnovamento o costruzione. L’obiettivo principale è la bonifica della zona di edificazione della centrale nucleare attraverso lo smaltimento del combustibile irraggiato e delle scorie di lavorazione e successivo stoccaggio.
    come smantellamento dell’impianto e smaltimento dei rifiuti.

    Dal rapporto emerge una fotografia della situazione in cui ai risultati già ottenuti devono seguire in tempi rapidi scelte puntuali come la definizione delle competenze e delle procedure o l’operatività dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. Tanto il rapporto quanto i relatori intervenuti alla presentazione concordano soprattutto sulla necessità di dialogo e informazione per permettere al Paese di comprendere tutti gli aspetti relativi ad una scelta che rappresenta una grande sfida per l’Italia non solo nell’ottica delle politiche energetiche.

    Per rispondere in maniera adeguata a questa sfida il rapporto invita ad uno sforzo corale, che coinvolga i decisori politici a ogni livello, il mondo imprenditoriale e quello scientifico, i mass media e l’opinione pubblica. Perché i cambiamenti avvenuti tra il 2008 e il 2010 sono importanti. Ma oggi l’Italia è solo all’inizio; rimane da percorrere ancora molta strada.

    Comunicato stampa ENEL, 21/01/2011

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