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Nucleare: Impianti troppo vecchi, dubbi sul futuro del settore in UK

Impianti obsoleti hanno comportato troppe interruzioni di servizio

    Il nucleare perde il 12% di quota nel mix energetico in UK

    Ci si interroga sul futuro del settore a causa di impianti troppo vecchi che richiedono troppi lavori di manutenzione straordinaria

     

    Le centrali nucleari britanniche hanno registrato un calo del 12% del loro contributo al sistema energetico del paese negli ultimi mesi, a causa delle frequenti interruzioni del servizio, le quali hanno sollevato l’interrogativo su  quanto tempo ancora gli impianti saranno in grado di continuare a funzionare.

    Una chiusura temporanea di due delle otto centrali nucleari del paese ha provocato un calo a due cifre della produzione nucleare a Gennaio, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    Le prospettive per i nuovi progetti nucleari hanno attirato le attenzioni del governo nelle ultime settimane, con Hitachi e Toshiba che hanno “rottamato” i loro piani per la costruzione di nuovi impianti.

    Ma il destino degli impianti esistenti, che di solito forniscono circa un quinto delle forniture di energia elettrica del Regno Unito, è stato messo a fuoco dalle interruzioni dovute ai controlli di sicurezza e da rilevazioni ingegneristiche fuori programma.

    Sette delle centrali elettriche utilizzano un modello di reattore a gas avanzato (AGR), il più vecchio dei quali ha 43 anni e il più giovane 30 anni. La maggior parte sono stati costruiti programmando una vita utile di circa 35 anni. Tutti gli impianti dovrebbero essere chiusi nel 2020, ma ora si teme che l’invecchiamento delle infrastrutture possa ridurre la loro produzione o addirittura portarli a chiudere presto.

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