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NUCLEARE, ROMANI: “MENO BUROCRAZIA, PIÙ RAPIDO RITORNO ATOMO IN ITALIA”

    Approvato lo schema di riforma del decreto legislativo del 15 febbraio 2010. Recepita la sentenza della Corte Costituzionale, semplificate le norme per la costruzione delle centrali

    Su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di modifica del decreto legislativo del 15 febbraio 2010 relativo all’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    . Con questo provvedimento il governo intende dare nuovo impulso al ritorno dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    in Italia ottimizzando in modo strutturale la disciplina necessaria a conseguire gli obiettivi programmatici e tecnici per velocizzare le procedure di individuazione dei siti e di realizzazione degli impianti.

    Queste in particolare le principali novità del decreto:

    • adeguamento della normativa alla sentenza della Corte Costituzionale circa il parere obbligatorio, ma non vincolante, della Regione nel cui territorio ricadrà l’impianto, in merito all’autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio della centrale.
    • semplificazione delle procedure di valutazione e di autorizzazione dei nuovi impianti, nel rispetto della normativa ambientale, riducendo i tempi di costruzione e di individuazione dei siti.
    • l’autorizzazione ambientale integrata avrà una validità di 15 anni contro i 5 ordinariamente previsti per altri tipi di impianti;
    • altre misure di semplificazione delle procedure e di chiarificazione dei soggetti destinatari dei benefici economici; in particolare si prevede che i benefici connessi all’inizio dei lavori e all’esercizio dell’impianto siano concessi ai cittadini degli enti locali in cui è ubicato l’impianto e a quelli degli enti limitrofi in un raggio di 25 km dall’impianto.

    Adesso lo schema approvato dal Consiglio dei Ministri verrà trasmesso al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata ed alle Commissioni parlamentari per il relativo parere.

    Con queste modifiche, insieme alla recente costituzione dell’Agenzia per la Sicurezza NucleareNucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    – ha commentato il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani – diamo un nuovo impulso per la realizzazione del programma nucleare in Italia. Adesso c’è un percorso chiaro e definito che permetterà ai diversi livelli istituzionali di collaborare all’individuazione dei siti e alla realizzazione delle centrali. Dal ritorno all’atomo dipendono lo sviluppo e il recupero di competitività della nostra economia: basti pensare ai grandi vantaggi che potremo ottenere a favore del nostro tessuto produttivo soltanto riducendo i costi dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , per alcuni utenti superiori del 30% rispetto ai nostri partner europei. Il nucleare è una riforma strutturale per il nostro sistema industriale e noi vogliamo percorrerla fino in fondo
    “.

    Comunicato stampa MSE, 18/02/2011

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