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Nuove strategie di comunicazione in ambito energetico: la brand awareness si rinnova

  • Intervistato: Davide Damiani

La brand awareness, ovvero la consapevolezza del brand, assume sempre più importanza anche in ambito energetico, come dimostra l’ultima campagna di Repower.

Brand AwarenessLa brand awareness, ovvero la consapevolezza del brand, della marca, è un po’ come un passe-partout che nasce dall’esigenza da parte delle aziende di aprirsi nuovi varchi e canali di business.

Così come in ogni altro mercato, anche in quello energetico, dove oggi la concorrenza si fa sempre più fitta (soprattutto dopo l’avvento del mercato liberomercato libero
Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
dell’energiaenergia
Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
), la brand awareness è diventata il tessuto fondante delle azioni di marketing intraprese dagli operatori per entrare in sinergia coi propri potenziali clienti.

Precursore per l’Italia di una nuova strategia di comunicazione è Repower, uno tra i principali operatori nazionali nella vendita dell’energia alle PMI italiane, che dallo scorso 8 marzo è on air con la sua nuova campagna di comunicazione integrata e multicanale incentrata sulla metafora de “l’organismo perfetto”.

“La tua azienda è un organismo perfetto” è infatti il claim della campagna 2015 che vede in Repower il personal trainer dell’energia, un consulente specializzato che capisce esattamente le esigenze dell’azienda e la “allena”, puntando sull’efficienza, a diventare un organismo perfetto.

Di questa campagna, originale nei toni e nella creatività (quanto meno per l’ancora acerbo scenario italiano), ce ne ha parlato Davide Damiani, Responsabile Relazioni Esterne Repower Italia.

È la prima volta che Repower va in TV, come mai e perché ora? Perché un mezzo generalista quando avete un target ben profilato, le PMI?

Questo cambio di strategia che apparentemente potrebbe sembrare contraddittorio, sia rispetto alle precedenti campagne di comunicazione che al target al quale ci rivolgiamo, le PMI, vede alle spalle un ragionamento molto semplice, ossia il farsi conoscere anche oltre il perimetro dei media presidiati in passato. Radio e internet sono canali dove Repower ha saputo ritagliarsi un’ottima visibilità, ci siamo fatti conoscere da chi volevamo, ora su questi canali rimane un lavoro comunque importante, quello di mantenimento di tale presenza. Questo cambio di passo è stato dettato più dalla voglia di conquistare nuovi spazi, e per fare ciò dovevamo andare oltre quella dinamica che si può riassumere con una battuta:

” Buongiorno sono di Repower 
Grazie, siamo cattolici

REPOWERVeicolando la campagna anche tramite la TV abbiamo rafforzato il nostro business creando consapevolezza del brand, incuriosendo e marcando una grossa differenza rispetto a quello che fanno i nostri competitor.

Abbiamo volutamente scelto di non fare leva sulla figura del testimonial, ma di realizzare uno spot d’autore dal taglio fortemente caratterizzante che evocasse, attraverso immagini eloquenti di corpi statuari e scultorei, valori positivi. Per fare ciò abbiamo scelto una metafora potente, quella del corpo perfetto che può essere inteso come azienda dalle ottime performance, raggiunte grazie al lavoro del personal trainer dell’energia, sinonimo di risultato e di efficienza.

Il trattamento personalizzato – da sartoria industriale – che offriamo rappresenta il punto di forza dell’offerta Repower che si fonda su consulenti costantemente formati, capaci di comprendere appieno le esigenze delle aziende e migliorarne le performance energetiche grazie all’impiego di prodotti e tecnologie su misura.

La campagna oltre ad essere orientata al cliente ha anche una valenza interna, rafforzando il commitment dei nostri consulenti i quali, forti di un’azione integrata e multicanale così massiva, si sentono più motivati e coinvolti, oltre che ovviamente agevolati nell’approccio iniziale coi potenziali clienti.

Per questo spot abbiamo messo in campo una combinazione di competenze e di maestri nei vari settori, che hanno reso il risultato abbastanza unico nel suo genere.

La campagna è realizzata tra San Francisco e Milano ed è stata affidata ad Howard Schatz, maestro della fotografia artistica contemporanea e grande esperto del corpo umano.

Colonna sonora: Sir Bob Cornelius Rifo (The Bloody Beetroots)
Editing: Luca Berardinelli
Doppiaggio: Fabio Boccanera
Advertising agency: True Company

Quale ruolo hanno i social network nella vostra strategia di comunicazione?

I social network sono uno strumento fondamentale per arrivare a toccare il profilo desiderato che compone il cliente potenziale. A differenza infatti di TV, stampa e digital media, i social network hanno il valore aggiunto di permettere di profilare e costruire alla perfezione il target.

Repower ha volutamente scelto di non essere presente con una propria pagina, ma di stimolare e alimentare il confronto creando moltissimo materiale da diffondere sia sui siti internet di riferimento che sui social.

Anche nel comporre la squadra degli artisti con cui è stata realizzata la campagna abbiamo valutato con attenzione il loro presidio e seguito sui social. E’ chiaro che a parità di bravura il maggior presidio sui social network può fare la differenza.

La brand awareness passa anche per azioni “non convenzionali”, la mostra Body Power che si è da poco conclusa in Triennale rientra tra questi?

Sì, si è trattato di un efficace intervento di comunicazione indiretta, che ha raccolto oltre 9.000 visitatori in 10 giorni.

Con Body Power abbiamo portato in mostra i migliori scatti realizzati da Howard Schatz nei suoi 25 anni di attività, tutti dedicati al corpo umano. Per quanto non vi sia alcun riferimento esplicito alla campagna, abbiamo lavorato sul posizionamento del brand per proporlo ed associarlo ad una serie di valori positivi.

Al di là della mostra, Repower è fortemente presente in Triennale, con cui ha creato un legame che si è arricchito ulteriormente con la realizzazione della nuova biglietteria, disegnata dall’Architetto Italo Rota e dall’evocativo nome Repowercharge In Triennale.

Repowercharge In Triennale

Intervista a cura di Jennifer Gorla
Orizzontenergia.it

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