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Oca poco sapiens. Lo Heartland Institute, Indur Goklany e il Grande Complotto Globale

    di Carlo Stagnaro

    La Grande Cospirazione Globale contro il Clima è svelata. Il merito è tutto di Peter Gleick, presidente del Pacific Institute e, fino a oggi, capo della task force sull’etica scientifica dell’American Geophysical Union. Questo scienziato esperto di etica e di clima, ma forse più di etica che di clima, ha telefonato sotto falso nome all’Heartland Institute per farsi mandare documenti relativi alla strategia del think tank americano, che ha prontamente diffuso. Gleick avrebbe anche falsificato almeno un documento. Sulla natura e le dimensioni della cospirazione, hanno scritto quel che c’era da scrivere, tra gli altri, il Wall Street Journal, Piero Vietti sul Foglio, e Rob Bradley su MasterResource.

    Cito Piero:

    le cifre spese dal think tank conservatore per fare controinformazione “scettica” appaiono ridicole se confrontate con quelle spese dai colossi dell’ambientalismo militante: per fare un esempio, l’Heartland spenderà quest’anno 200 mila dollari in materiale didattico da distribuire nelle scuole; l’anno scorso per la stessa voce il WwfWwf
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    ne ha spesi 68,5 milioni
    .

    Se di cospirazione si tratta, dunque, proprio piccola piccola e sfigata sfigata. Ma non è per parlare di questo che scrivo questo post: ciò che andava detto, è stato già scritto da altri. Scrivo sulla scia del fastidio per il modo in cui la vicenda è stata seguita e trattata da Sylvie Coyaud, tenutaria del blog OcaSapiens e “giornalista scientifica”. Coyaud vive in un mondo dove tutto è facile: ci sono, da una parte, i buoni e bravi e innocenti e onesti, che vogliono salvare il mondo, e dall’altra i cospiratori. I cospiratori si dividono in due categorie: cretini o prezzolati (o entrambi). Poiché Coyaud scrive queste cose a rullo continuo non mi sarei mai sognato di discuterne se non avesse, ieri, dedicato la sua attenzione a Indur Goklany.

    Chi è Goklany? L’archivio delle sue pubblicazioni parla da solo. Dichiaro senza paura, anzi con orgoglio, il mio conflitto di interesse: Goks non è solo un carissimo amico. E’ anche una delle persone da cui ho imparato di più (incluso qual è il miglior ristorante indiano di Chicago). Goks è un individuo straordinario sul piano umano e ultra-competente su quello tecnico. Naturalmente tutto ciò non interessa a Coyaud, che dubito si sia presa la briga di leggere anche solo mezza riga dei suoi scritti (se l’avesse fatto ne discuterebbe la tesi, non le fonti di reddito). Invece la nostra “Oca Sapiens” si scandalizza per i soldi che Goklany avrebbe percepito da Heartland. Di quale cifra stiamo parlando? Tenetevi forte: 1.000 dollari al mese.

    Il problema nasce dal presunto conflitto di interesse di Goklany che è, al tempo stesso, un consulente del dipartimento dell’Interno. Qui viene il bello: perché si troverebbe, secondo Coyaud, in quella posizione in quanto nominato

    dal governo dei petrolieri Bush-Cheney per ostacolare il funzionamento della Convenzione dell’ONU sui cambiamenti climatici.

    In più è

    un “esperto” del prestigioso Heartland, è nel consiglio “scientifico” del GWPF, quello di Lord Lawson e dei petrolieri britannici in Iraq, affiliato all’IPN, uno degli stink tanks della Exxon, all’American Enterprise Institute ecc.

    Insomma: un sicario del clima. Sul suo presunto conflitto di interessi si appunta anche una interrogazione del parlamentare democratico Raul Grijalva. Attendiamo tutti con trepidazione che l’onorevole Grijalva presenti analoghe interrogazioni per gli “allarmisti” che, pur percependo stipendi pubblici, fanno montagne di soldi vendendo paura (un nome su tutti: James Hansen, le cui posizioni anti-cap and trade e pro-nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    comunque lo hanno reso impopolare tra gli ecologisti europei). Comunque, per chi voglia mettere il naso dentro l’accusa, qui Marlo Lewis (pure lui parte in causa nella Grande Cospirazione, ça va sans dire) spiega perché, alla luce del codice eticocodice etico
    Èun documento redatto a garanzia di una gestione aziendale basata su principi e responsabilità morali da parte di tutti (amministratori e lavoratori). Il codice etico può rappresentare uno strumento per prevenire comportamenti illeciti da parte di coloro che operano per conto dell’azienda.
    per i dipendenti federali, essa è del tutto priva di fondamento. Come è ovvio: nessuno ha mai impedito a nessun dipendente pubblico, esclusa forse qualche dittatura, di svolgere una autonoma attività di ricerca e pubblicazione, purché ciò non implichi l’utilizzo di informazioni confidenziali che, in tutta evidenza, Goklany non ha sfruttato.

    Goks sostiene una tesi molto semplice, in principio, e empiricamente molto solida (ma bisogna leggere i suoi libri, per capirla, e a leggere troppo non c’è più il tempo di spandere merda quotidiana sul blog). La sua tesi è (a) che esista anche per la CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    una “curva di Kuznets ambientale“: all’aumentare del reddito, l’emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    di inquinanti cresce fino a un punto di massimo, e poi inizia a scendere, man mano che la società è diventata sufficientemente ricca e la tecnologia sufficientemente sviluppata. Ma questo non è un contributo originale ed è, in realtà, controverso. Goklany aggiunge una tessera al puzzle: (b) la maggior parte dei problemi legati al cambiamento climatico (che lui non nega) non sono “creati” dall’aumento delle temperature, ma solo esacerbati. Non è che fame, stress idrico, malaria, eccetera non esistessero prima. Questi stessi problemi erano la norma anche in quello che oggi è il mondo industrializzato, e sono stati superati grazie allo sviluppo economico. Quindi, lo sviluppo rappresenta una priorità rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici, perché consente di sgombrare il campo da minacce che, se vengono risolte per tempo, non verranno neppure acuite dal riscaldamento globale. E’ più razionale, dice Goklany, affrontare direttamente la fame, lo stress idrico, le malattie tropicali, eccetera, piuttosto che aggredirle indirettamente attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.

    Ma, soprattutto, facciamo un gioco. Diciamo che non c’è solo la Grande Cospirazione Contro il Clima. Diciamo che c’è anche la Piccola Cospirazione per Kyoto. Diciamo che un agente di questa Piccola Cospirazione è una giornalista scientifica che ricava il suo reddito, presumibilmente maggiore di 1.000 dollari al mese, da un gruppo editoriale alle cui spalle c’è, tra l’altro, una grande impresa con importanti interessi nei sussidi alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Sarei autorizzato a considerare questa giornalista una schifosa venduta a lobby senza scrupoli? Se fossi come lei, lo farei senza troppi pensieri. Poiché non sono come lei, non me lo sogno neppure. Mai usato questi argomenti in vita mia e non intendo cominciare oggi. Ma alla gente fa bene vedersi ripagata con la sua stessa moneta.

    PS Semplifico la vita a Sylvie e mi iscrivo pure io alla Grande Cospirazione. Oltre ad aver assistito a numerose iniziative dello Heartland e ad avere molti amici in quell’organizzazione (a partire da Joe e Diane Bast e James Taylor, responsabile delle attività sul clima), sono intervenuto a due convegni, una volta parlando di green jobs, l’altra difendendo la carbon taxcarbon tax
    Come dice la parola stessa è una tassa sulle emissioni di CO2 causate dalla combustione di fossili, nata per far ricadere gli oneri ambientali e finanziari derivanti dall’immissione di gas serra in atmosfera ai soggetti responsabili.
    (una posizione peraltro piuttosto impopolare rispetto all’opinione della maggioranza dei partecipanti). In entrambe le occasioni ho percepito 1.000 dollari di compenso, più le spese di viaggio (in economy) e tre o quattro notti di pernottamento. Dio quanto mi sento ricco.

     

    Fonte: IBL – Istituto Bruno leoni, 28/02/2012

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