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Overshoot Day 2014: dal 19 di agosto il pianeta é in rosso

    Rete Civica Italiana come ogni anno diffonde in Italia la campagna internazionale dell’Overshoot Day lanciata dal Global Footprint Network.

    All’iniziativa, per il 2014, collaborano quattro importanti gruppi: il Kyoto Klub, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, l’Associazione EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Felice e l’Associazione Co-Energia.

    Questa giornata ha lo scopo di evidenziare il giorno in cui l’umanità finisce di consumare le risorse che il pianeta produce in un anno in modo sostenibile; occorre infatti aumentare la consapevolezza di vivere su un pianeta dalle risorse e dalle capacità di carico limitate e della necessità di iniziare subito, dal livello personale al livello aziendale e politico, ad agire concretamente per ridurre il consumo di materia ed energia nel nostro sistema sociale e produttivo.


    Il 19 Agosto é l’Earth Overshoot Day (il giorno del superamento)
    Il giorno in cui la nostra Impronta Ecologica supera il budget annuale del nostro pianeta

    (OAKLAND, CALIFORNIA, USA) — AUGUST 19, 2014 — Ci sono voluti meno di otto mesi per far sì che l’umanità abbia esaurito l’intero budget di tutto l’anno e sia andata in una situazione di deficit ecologico.

    Tutto questo secondo i calcoli del Global Footprint Network, un centro di ricerca internazionale sulla sostenibilità con uffici in Nord America, Europa e Asia.

    Il Global Footprint Network studia l’andamento dell’imponta ecologica dell’umanità rispetto alla biocapacità naturale, cioé la capacità del pianeta di ricostituire le risorse e di assorbire i rifiuti, compresa la CO2..

    L’Earth Overshoot Day pubblicizza la data in cui l’impronta dell’umanità in un certo anno supera la capacità rigenerativa della Terra di quell’anno. Dal 2000, secondo i calcoli del Global Footprint Network, l’entità del superamento é cresciuta e di conseguenza, l’Earth Overshoot Day si é spostato da inizio ottobre 2000 al 19 agosto di quest’anno.

    Il problema del superamento della capacità rigenerativa sta diventando una sfida caratteristica del 21° secolo. E’ sia un problema ecologico che economico” ha detto Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network e co-creatore dell’Impronta Ecologica, un sistema scientifico di contabilità delle risorse.

    “Le nazioni con deficit di risorse e basso reddito sono particolarmente vulnerabili. Anche i paesi ad alto reddito che hanno avuto la possibilità economica di proteggersi dagli effetti più diretti generati dalla loro dipendenza dalle risorse devono rendersi conto che devono trovare una soluzione a lungo termine per superare tale dipendenza prima che diventino problemi troppo grandi rispetto alle loro capacità economiche”.

    Nel 1961, l’umanità usava solo tre quarti della capacità della Terra di generare cibo, fibre, legname, risorse ittiche e di assorbire i gas che generano effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    . La maggior parte delle nazioni aveva una biocapacità più grande della loro rispettiva Impronta. Verso l’inizio degli anni settanta, la crescita economica e demografica hanno aumentato l’Impronta Ecologica dell’umanità portandola ad un livello più grande della capacità di produzione rinnovabile del pianeta: siamo quindi andati in una situazione di superamento ecologico.

    Oggi, l’86% della popolazione mondiale vive in nazioni che richiedono alla natura più di quanto i loro ecosistemi nazionali riescano a produrre.

    Secondo i calcoli del Global Footprint Network, oggi ci sarebbe bisogno di 1.5 Terre per produrre le risorse ecologiche rinnovabili necessarie per sostenere l’Impronta attuale dell’umanità.

    Proiezioni moderate riguardanti la popolazione, l’energia e il cibo indicano che l’umanità potrebbe richiedere la biocapacità di tre pianeti ben prima della metà di questo secolo. Questo potrebbe essere fisicamente irrealizzabile.

    Quadrants graph

    Traduzione dei testi dell’immagine

    Countries in the red —> Nazioni in rosso
    Today 72 percent… –> Oggi, il 72% della popolazione globale vive in nazioni alle prese con il deficit di biocapacità e con il basso reddito (secondo la definizione della Banca Mondiale). Questo gruppo é posizionato nel quadrante rosso in basso a sinistra. Solo il 13% vive in nazioni con una biocapacità maggiore dell’impronta: tra queste l’Australia e il Brasile. Un piccolo sottoinsieme di queste nazioni ricche in biocapacità é consideratp ad alto reddito dalla Banca Mondiale e quindi si trovano nel quadrante verde in alto a destra.

    GDP per capita —> PIL pro capite
    High/low income —> Alto/basso reddito
    Biocapacity reserve —> Riserva di biocapacità
    Biocapacity deficit —> Deficit di Biocapacità.

    I costi della nostra spesa ecologica eccessiva stanno diventando sempre più evidenti. L’interesse che stiamo pagando sul crescente debito ecologico che si concretizza in deforestazione, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    nella nostra atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    va di pari passo con i crescenti costi umani ed economici.

    I governi che ignorano i limiti delle risorse nel loro processo decisionale potrebbero mettere a rischio la loro performance economica a lungo termine. In tempi di persistente “overshoot”, quei paesi che si trovano in situazione di deficit di biocapacità si renderanno conto che la riduzione della loro dipendenza dalle risorse coincide con i loro interessi. Al contrario, i paesi che sono dotati di riserve di biocapacità hanno un forte incentivo a preservare questi beni ecologici che costituiscono una crescente vantaggio competitivo in un mondo caratterizzato da vincoli ecologici sempre più stringenti.

    A fronte di tutto ciò un crescente numero di nazioni si sta attivando in vari modi.

    Le Filippine stanno per adottare l’Impronta Ecologica come indicatore per le loro politiche nazionali – il primo paese nel sud-est asiatico a farlo – attraverso il loro Land Use Act Nazionale. Questa legge, la prima del suo genere nelle Filippine, è stata pensata per proteggere i territori dallo sviluppo caotico e per pianificare l’utilizzo e la gestione delle proprie risorse fisiche. I legislatori stanno quindi cercando di integrare l’Impronta Ecologica nella politica nazionale, ponendo il tema dei limiti delle risorse al centro del processo decisionale.

    Gli Emirati Arabi Uniti, un paese ad alto reddito, intendono ridurre in modo significativo la loro Impronta Ecologica pro capite – uno delle più alte al mondo – a partire dalle emissioni di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
    .

    Il loro Standard per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    nell’illuminazione comporterà solo prodotti ad alta efficienza per l’illuminazione interna che saranno disponibili su tutto il territorio entro la fine di quest’anno.

    Il Marocco é interessato a collaborare con il Global Footprint Network per il riesame – basato sull’Impronta Ecologica – del “Plan Maroc Vert”, una strategia nazionale di 15 anni per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    in agricoltura. Il Marocco è anche interessato a collaborare con il Global Footprint Network per valutare complessivamente in che misura il piano contribuisce alla sostenibilità del settore agricolo, nonché alla transizione verso la sostenibilità dell’intera società.

    Indipendentemente dalle specificità di un paese, incorporare il rischio ecologico nella pianificazione economica e nella strategia di sviluppo non è solo un atto di lungimiranza – è un atto necessario ed urgente.

    Andamento impronta nel tempo

    Per calcolare la propria Impronta ecologica e sapere cosa si può fare per ridurla, andare su: www.footprintnetwork.org/calculator dove si trova anche una versione adattata alla realtà italiana.

    Seguire i dibattiti sui social media: #oshoot

    Siti addizionali:


    Cos’é il Global Footprint Network:

    Il Global Footprint Network é un centro di ricerca internazionale sulla sostenibilità che ha lo scopo di portare I limiti ecologici al centro dei processi decisionali grazie al progressivo miglioramento dell’indicatore “Impronta Ecologica”, uno strumento per la gestione delle risorse che misura quanta natura abbiamo, quante ne usiamo e chi usa cosa.

    Clicca qui, per saperne di più su 

    1. I limiti ecologici della Terra
    2. Definizioni
    3. Andamento dell’Overshoot
    4. Popolazione e consumi
    5. L’impronta del Carbonio e il cambiamento climatico
    6. Come viene calcolato il giorno dell’Overshoot della Terra
    7. Quanto sono precisi i risultati relativi alla biocapacità e all’impronta ecologica?
    8. Contatti e informazioni sul Global Footprint Network

    Fonte: Rete Civica Italiana

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