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OXFAM E WWF INSIEME CON GLI ARMATORI SOLLECITANO UN ACCORDO SULLE EMISSIONI DEL TRASPORTO MARITTIMO

    Alla Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite in corso a Durban, Sudafrica, Oxfam e WWFWWF
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    avanzano insieme una proposta ai governi per arrivare a un’ulteriore riduzione delle emissioni di gas a effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    derivanti dal traffico marittimo internazionale attraverso una migliore regolamentazione mondiale del settore.

    Oxfam, WWF e la International Chamber of Shipping (che rappresenta oltre l’80% della flotta mercantile mondiale) chiedono ai delegati della COP 17 di dare all’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) chiare indicazioni su come ridurre le emissioni del trasporto marittimo attraverso lo sviluppo di incentivi.

    Secondo le tre organizzazioni, un quadro normativo efficace per arginare le emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    da trasporto marittimo internazionale deve essere di natura globale e progettato in modo da ridurre la possibilità del cosiddetto ‘carbon leakage’ (la rilocalizzazione delle emissioni), tenendo pienamente conto degli interessi dei paesi in via di sviluppo, del principio dell’UNFCCC di responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità (CBDR).

    Tra le misure proposte dalle organizzazioni c’è l‘adozione da parte dell’IMO di un meccanismo di compensazione attraverso il quale una quota significativa di ricavi raccolti dal trasporto marittimo internazionale potrebbe essere destinata ai paesi in via di sviluppo per fornire una nuova fonte di finanziamento a sostegno dei loro sforzi per affrontare i cambiamenti climatici. I ricavi potrebbero essere stanziati attraverso un canale appropriato, quali il Fondo verde per il clima, di cui si discuterà a Durban.

    Se è vero che ci sono alcune differenze di opinione sui dettagli di un tale meccanismo, sia la società civile che le organizzazioni dell’industria marittima sottolineano che la priorità immediata per i governi riuniti in occasione della COP 17 a Durban non è lavorare sui dettagli tecnici per il trasporto marittimo, ma facilitare la risoluzione della discussione politica sulle modalità di applicazione del principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità nel settore del trasposrto marittimo e assicurare il rapido completamento dei lavori dell’IMO.

    Per quanto riguarda le tasse sulle emissioni di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
    che potrebbero essere proposte dai governi, Oxfam, WWF e l’International Chamber of Shipping credono che il recente accordo sulle misure tecniche e operative per ridurre le emissioni del trasporto marittimo dimostra che l’IMO è in grado di sviluppare un ulteriore accordo internazionale. Vista l’urgenza necessaria per evitare cambiamenti climatici catastrofici, le tre organizzazioni invitano i governi a prendere tutte le misure necessarie per accelerare un tale accordo in sede IMO.

    Mariagrazia Midulla responsabile Policy Clima e EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    WWF Italia:

    “Siamo molto lieti che il settore dei trasporti marittimi riconosca la propria responsabilità e voglia fare la sua parte per un’ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra. Con circa il 3% delle emissioni totali del mondo, la piena partecipazione del settore del trasporto marittimo sarà di grande aiuto per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 ° C concordato dai governi. Introdurre una tassa sul carbonio emesso nel settore del trasporto marittimo globale può significare enormi vantaggi nella realizzazione dei nostri obiettivi. Siamo d’accordo con gli armatori che la sede migliore, per elaborare i dettagli su come le emissioni del trasporto marittimo possono essere affrontate con un meccanismo di incentivi economici, è l’Organizzazione marittima internazionale. Un forte segnale da parte dei leader riuniti a Durban, che mostri la loro determinazione a compiere progressi in questo settore, contribuirà ad accelerare il processo”.

    Tim Gore, consigliere per il clima di Oxfam:

    “Accogliamo con favore l’impegno costruttivo del settore del trasporto marittimo nella ricerca di soluzioni alla crisi climatica. Industria e società civile concordano sul fatto che le emissioni del settore marittimo possono essere regolate in un modo più equo, tale da contribuire a generare le risorse necessarie per affrontare il cambiamento climatico “.

    “Ai colloqui Onu sul clima a Durban è essenziale che i governi diano il segnale necessario affinché l’accordo nell’ambito dell’Organizzazione Marittima Internazionale posa diventare realtà”.

    Segretario Generale ICS, Peter Hinchliffe:

    “L’industria del trasporto marittimo accoglie con favore il riconoscimento da parte di questi importanti settori dell’ambiente e dello sviluppo. E’ nell’interesse di entrambi regolare il trasporto marittimo tramite il nostro organismo di settore, l’Organizzazione Marittima internazionale. Le stesse regole per la riduzione del carbonio devono essere applicabili a tutte le navi commerciali a livello internazionale, nel rispetto dei principi della Convenzione sul clima delle Nazioni Unite”.

    “Se i governi decidono che il trasporto marittimo deve contribuire al ‘Fondo verde per il clima’ dell’UNFCCC, l’industria può probabilmente sostenere questo principio a patto che i dettagli saranno concordati in sede IMO, come chiediamo”.

     

    Fonte: WWF, 05/12/2011

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