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Palme al Polo Sud. L’avreste mai detto?

    Potrebbe sembrarvi una stranezza, ma è proprio così. Oltre 50 milioni di anni fa il Polo Sud aveva le attuali sembianze di una lussureggiante località del Queensland.

    A svelarlo sono le recenti elaborazioni di uno studio dell’Istituto Neozelandese di Scienze Geologiche e Nucleari, che ha prelevato campioni di rocce dai fondali marini al largo della calotta antartica.

    Dalle analisi dei pollini e micro-fossili raccolti – databili tra i 53 ed i 46 milioni di anni fa – sono emersi elevati livelli di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    e residui organici riconducibili a quelli delle attuali foreste pluviali, tropicali e subtropicali.

    Non c’è da stupirsi dato che il periodo che va dai 55 ai 48 milioni di anni fa è noto ai geologi come il più caldo degli ultimi 70 milioni di anni.

    “Circa 52 milioni di anni fa – sostiene Ian Raine, micro-paleontologo del GNS – la concentrazione di gas a effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    era più del doppio rispetto ai livelli di oggi, ma se le attuali emissioni di CO2 dovute ai combustibili fossili continueranno secondo il ritmo odierno, il Pianeta raggiungerà quella stessa concentrazione del passato in pochi anni.”

    Lo scienziato ritiene pertanto che si debba dare maggiore importanza allo studio del passato geologico della Terra e delle dinamiche climatiche susseguitesi nei millenni, così da comprendere meglio le reazioni dei vari ecosistemi alle diverse concentrazioni di CO2 nell’atmosfera.

     

    Redazione
    Orizzontenergia.it

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