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Pannelli solari che funzionano anche di notte

    Fino ad oggi il limite più grande dei pannelli solaripannelli solari
    Pannelli in grado di assorbire calore dal sole per riscaldare un fluido. Essi sono costituiti da un insieme di tubi affiancati (fasci tubieri) all’interno dei quali altri tubi (assorbitori) trasferiscono il calore assorbito ad un fluido termovettore (per esempio acqua nel caso di riscaldamento di acqua sanitaria). Esternamente il pannello è costituito da un telaio che sorregge dei vetri che hanno sia il compito di proteggere il fascio tubiero da sporcamento e da eventi meteorologici, sia il compito di far passare le radiazioni del sole facendo però in modo che esse, una volta assorbite e rimesse dai tubi, restino comunque all’interno del pannello (è come se il calore venisse intrappolato all’interno del pannello).
    è stato quello di poter funzionare soltanto di giorno nelle ore di luce, ma oggi -a quanto pare- un gruppo di studiosi americani ha trovato una soluzione anche per questo!

    Alcuni ricercatori, tra cui Steven Novack, dell’Idaho National Laboratory del dipartimento americano dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , hanno ideato uno strumento per recuperare l’energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    che viene rilasciata anche dopo il tramonto: quella che non si vede ma c’è! Questa energia infatti è nascosta e invisibile agli occhi umani, ma se ben sfruttata potrebbe fornire una copertura energetica costante, durante le 24 ore della giornata, superando così anche l’ultimo limite dei pannelli solari.

    Ecco la differenza con i pannelli solari tradizionali

    I pannelli attualmente in uso hanno bisogno dei raggi del sole diretto per far in modo che i fotoni provenienti dalla luce del sole colpiscano i cristalli di silicio, creando così un movimento di elettroni in grado di produrre energia.

    I nuovi pannelli invece si basano sulla radiazione infrarossa, e la cosa si fa interessante se pensiamo che il 50% dell’energia trasportata dai raggi solari sul nostro pianeta è di tipo infrarosso. Una radiazione che ha lo stesso effetto della luce solare: scalda il pianeta! Di notte infatti il terreno che ha accumulato energia durante le ore di luce solare rilascia energia a infrarossi.

    Per capire il meccanismo, basta pensare all’acqua del mare, che rimane calda anche di notte grazie all’energia accumulata durante il giorno.

    Attualmente, questo tipo di energia viene catturata da particolari antenne, che riescono a immagazzinarla in grande quantità, ma per portare fino in fondo l’esperimento sono necessari ancora altri studi e soprattutto investimenti per realizzare gli impianti e mettere in pratica questa scoperta.

    Fonte: GREENME.IT, 01/02/2011

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