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PARLAMENTO EUROPEO: UN’EUROPA EFFICIENTE NELL’IMPIEGO DELLE RISORSE

    Il Parlamento Europeo incarica il suo Presidente di trasmettere la risoluzione al Consiglio, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

    Azioni prioritarie

    1 chiede alla Commissione di istituire task force congiunte nei tre settori chiave dell’alimentazione, degli alloggi e della mobilità, al fine di elaborare quanto prima piani d’azione europei per l’efficienza delle risorse che definiscano in maniera chiara azioni per ridurre il consumo delle risorse; le task force dovrebbero integrare il lavoro della piattaforma dell’UE per l’efficienza delle risorse e dovrebbero essere costituite da esperti della Commissione, degli Stati membri, dell’industria, della società civile e di altri soggetti chiave, che incoraggino i partenariati tra gli attori della catena di valore;

    2. esorta la Commissione e gli Stati membri a eliminare gli ostacoli a un mercato del ricicloriciclo
    Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
    e del riutilizzoriutilizzo
    Qualsiasi operazione nella quale il materiale, concepito e progettato per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni è riusato di nuovo o reimpiegato per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.
    funzionante e a stimolare tale mercato, incoraggiando la domanda e la disponibilità di materiali riciclati e sottoprodotti attraverso misure che dovrebbero includere il rapido perfezionamento di rigorosi criteri volti a definire quando un rifiutorifiuto
    Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi”. I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all’origine oppure in base alla pericolosità.
    cessa di essere tale e incentivi economici, quali aliquote IVA ridotte per i materiali secondari nei settori in cui si rileva un’insufficienza del mercato, o la promozione di tecnologie innovative per la raccolta e per la separazione, entro il 2013; in questo contesto, sottolinea l’urgente necessità di attuare pienamente l’intera legislazione esistente in materia di rifiuti, potenziandone l’applicazione e il controllo;

    3. esorta la Commissione e gli Stati membri a promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica al fine di accelerare la transizione verso un’economia efficiente nell’impiego delle risorse; sottolinea che l’iniziativa faro «L’Unione dell’innovazione», che comprende Horizon 2020, il partenariato europeo per l’innovazione concernente le materie prime, il piano d’azione per l’ecoinnovazione e i centri per la conoscenza e l’innovazione, è uno degli elementi fondamentali per un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse; esorta la Commissione a creare una banca dati online facilmente accessibile in cui raccogliere le migliori prassi per l’efficienza delle risorse;

    4. esorta la Commissione e gli Stati membri ad accordarsi, entro il 2013, sull’utilizzo di indicatori dell’attività economica chiari, solidi e misurabili, che tengano conto del cambiamento climatico, della biodiversità e dell’efficienza delle risorse alla luce del ciclo di vita, ad esempio sotto forma di un paniere contenente quattro indicatori relativi all’impiego delle risorse, ovvero l’impronta sulla terra, l’impronta idrica, l’impronta sui materiali e l’impronta di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante., e a utilizzare detti indicatori per iniziative legislative e obiettivi concreti di riduzione; sottolinea che questo processo deve essere trasparente e deve includere i principali soggetti interessati;

    5. invita la Commissione a proporre un ampliamento del campo di applicazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile ai prodotti non legati all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e a presentare requisiti di progettazione ecocompatibile supplementari sull’efficienza globale nell’impiego delle risorse e sulle prestazioni dei prodotti, inclusi il contenuto riciclato, la durata, la riciclabilità, la riparabilità e la riutilizzabilità, al fine di migliorare il loro impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    e promuovere i mercati del riciclaggio; sottolinea che le proposte di questo genere devono basarsi su valutazioni d’impatto esaurienti e devono essere coerenti con altri regolamenti pertinenti;

    6. esorta la Commissione e gli Stati membri a integrare l’agenda riguardante l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    nel modo più ampio possibile in tutte le altre politiche, comprese le politiche di governance economica generale quali Europa 2020, e ad attuarla a livello locale, regionale, nazionale e unionale.

    Programma per la crescita futura

    7. appoggia l’iniziativa faro «Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse» come pure la tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse e la sua visione per il 2050, incluse le sue tappe fondamentali; invita la Commissione a presentare rapidamente tutte le iniziative legislative e di altro tipo necessarie per raggiungere tali tappe e a garantire l’adeguamento coerente di tutte le politiche dell’Unione europea e della visione globale dell’UE per la creazione di un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050, tagliando, inoltre, le emissioni di gas a effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990; ricorda che il disaccoppiamento fra la crescita economica e il consumo di risorse è essenziale per migliorare la competitività dell’Europa e ridurre la sua dipendenza dalle risorse; raccomanda alla Commissione di mantenere un quadro legislativo stabile al fine di non compromettere gli investimenti a lungo termine;

    8. sottolinea l’importanza dell’efficienza delle risorse per conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020; ritiene che il programma quadro di ricerca e innovazione «Horizon 2020» debba assolvere al riguardo un ruolo cruciale; invita gli Stati membri ad adottare tabelle di marcia nazionali per l’efficienza delle risorse, corredate di provvedimenti e obiettivi specifici, in linea con quelli della tabella di marcia dell’UE;

    9. invita la Commissione a proporre, entro la fine del 2012, un nuovo quadro politico in materia di «Produzione e consumo sostenibili», istituendo un procedimento per individuare i prodotti e i servizi prioritari che contribuiscono maggiormente ai settori fondamentali del consumo globale, ovvero acqua, terra, materie prime e carbonio, in linea con gli indicatori stabiliti dalla tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse; tale quadro dovrebbe essere accompagnato da proposte legislative che agiscano sui prodotti e sui servizi prioritari con gli strumenti del caso, inclusi meccanismi volti a migliorare l’efficienza nell’impiego delle risorse nella catena di approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    e la possibilità di stabilire requisiti minimi o criteri di valutazione della miglior prestazione attraverso l’attuazione delle misure;

    10. ritiene che le azioni mirate a conseguire una maggiore efficienza nell’impiego delle risorse non debbano in alcun caso restare circoscritte all’ambito pubblico e invita pertanto la Commissione, gli Stati membri e le imprese a basare le proprie strategie economiche su un radicale miglioramento dell’efficienza delle risorse che permetta di dissociare la crescita economica dall’utilizzo delle risorse; ritiene inoltre che sia necessario concentrarsi sull’efficienza e l’efficacia nell’uso delle risorse;

    11. sottolinea la necessità urgente di agire immediatamente a sostegno dell’innovazione e degli investimenti nelle nuove tecnologie e in nuovi modelli commerciali, comprese strategie industriali settoriali e modelli commerciali sostenibili, quali una società di leasing, e di creare incentivi che apportino benefici per l’economia; sottolinea il ruolo chiave del settore privato, comprese le PMI, nel promuovere una crescita economica compatibile con l’ambiente;

    12. sottolinea che l’Europa, in qualità di società fondata sul riciclaggio, necessita di riutilizzare e di riciclare un’ampia porzione dei propri rifiuti e di produrre materie prime secondarie nel modo più efficiente possibile;

    13. chiede l’elaborazione di uno standard favorevole alle PMI per l’utilizzo delle risorse, sulla base di approcci quale il patto mondiale delle imprese (Global Compact);

    14. invita la Commissione e gli Stati membri a integrare pienamente gli obiettivi di efficienza delle risorse nel semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche; esorta gli Stati membri a confermare tale necessità in seno al Consiglio europeo; invita la Commissione a precisare come i progressi degli Stati membri verso una maggiore efficienza nell’impiego delle risorse saranno concretamente valutati nel quadro del processo del semestre europeo;

    15. sottolinea che il «vantaggio del primo arrivato» per quanto riguarda l’impiego efficiente delle risorse può attrarre i mercati emergenti e ricorda che l’Europa rappresenta all’incirca un terzo del mercato mondiale delle tecnologie ambientali;

    Trasformare l’economia

    16. ricorda l’urgente necessità di ridurre l’utilizzo delle risorse, al fine di evitare conseguenze imminenti quali la scarsità di risorse e l’aumento del loro prezzo;

    17. rileva, che per concretizzare la transizione verso un’economia efficiente nell’impiego delle risorse, i prezzi di mercato dovrebbero riflettere pienamente sia il grado di scarsità delle risorse sia i costi che intervengono nel processo di produzione; sottolinea che i mercati stimolano l’efficienza nell’impiego delle risorse se i prezzi rispecchiano il costo reale delle risorse impiegate; chiede l’attuazione dell’approccio basato sul ciclo di vita nel procedimento contabile e l’internalizzazione dei costi ambientali esterni, in conformità del principio «chi inquina paga»;

    18. appoggia l’impegno assunto dalla Commissione nella tabella di marcia di sviluppare strumenti basati sul mercato, al fine di consentire che le esternalità negative siano incluse nei prezzi di mercato, rispecchiando quindi il costo reale dell’impiego delle risorse e il relativo impatto ambientale;

    19. invita la Commissione e gli Stati membri a sviluppare incentivi che stimolino le imprese e gli enti pubblici a misurare, comparare e migliorare in maniera sistematica la loro impronta idrica, la loro impronta sulla terra, sull’utilizzo delle materie prime e l’impronta di carbonio, nonché misure per estendere il principio della responsabilità dei produttori, e a eliminare gli ostacoli che impediscono l’utilizzo efficiente delle risorse;

    20. esorta gli Stati membri a orientarsi verso la tassazione ambientale e sottolinea che ciò consentirebbe di ridurre altre imposte quali quelle sulla manodopera, di aumentare la competitività, di creare condizioni eque e di contribuire allo sviluppo tecnologico; invita la Commissione e gli Stati membri a controllare e confrontare gli effetti di questo strumento;

    21. esorta la Commissione a proseguire la ricerca per lo sviluppo di un modello gerarchico allo scopo di assicurare il più alto valore aggiunto in materia di utilizzo delle risorse senza compromettere l’ambiente;

    22. esorta la Commissione e gli Stati membri ad adottare, senza indugio ed entro il 2014, piani concreti basati su una definizione chiara per abolire tutte le sovvenzioni dannose per l’ambiente entro il 2020, comprese le sovvenzioni che incentivano l’uso inefficiente delle risorse rinnovabili, e a riferire in merito ai progressi compiuti attraverso i programmi nazionali di riforma;

    23. esorta la Commissione a esplorare le possibilità di istituire regimi di responsabilità estesa dei produttori su scala UE per dare impulso ai risultati in tutti gli Stati Membri, inclusi quelli in cui i tassi di riutilizzo e riciclaggio sono di gran lunga inferiori alla media UE;

    24. sottolinea l’importanza del ruolo dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nell’apportare cambiamenti e nel trasformare l’economia; sottolinea la necessità di sviluppare strategie di sensibilizzazione e di modifica del comportamento del consumatore, nonché di evitare l’effetto ricaduta;

    25. sottolinea la necessità di assicurare un approvvigionamento sostenibile di materie prime per l’Europa che sia sufficiente a soddisfare le esigenze di un settore del riciclaggio in crescita e che consenta l’espansione dell’economia aperta europea e la creazione di posti di lavoro;

    26. chiede requisiti più rigorosi per gli appalti pubblici verdi (Green public procurement – GPP) per i prodotti e i servizi che hanno un impatto ambientale significativo e che contribuiscono maggiormente al consumo delle risorse globali fondamentali, ossia l’acqua, la terra, le materie prime e il carbonio, come stabilito dalla tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse; esorta la Commissione a valutare dove gli appalti pubblici verdi potrebbero essere collegati a progetti finanziati dall’Unione europea e chiede che vengano compiuti sforzi per promuovere appalti congiunti e reti di funzionari responsabili di appalti pubblici a sostegno dei GPP entro la fine di quest’anno, senza che ciò generi uno svantaggio competitivo per le imprese pubbliche;

    27. chiede l’estensione dell’obbligo di informazione ambientale ai prodotti convenzionali per il consumo di massa; sostiene le sperimentazioni nazionali in materia di etichettatura ambientale e incoraggia la Commissione a sviluppare una metodologia armonizzata a livello europeo per il calcolo dell’impronta ambientale dei prodotti, orientata a una maggiore informazione dei consumatori sui prodotti che non beneficiano delle misure esistenti quali il marchio di qualità ecologica, l’etichetta energetica e l’etichetta dell’agricoltura biologica;

    28. sottolinea l’importanza di assicurare che l’etichettatura includa, tra l’altro, l’utilizzo delle risorse tra le informazioni sui prodotti; chiede alla Commissione e agli Stati membri di adottare le misure necessarie per migliorare la normativa vigente in materia di etichettatura, provvedendo all’integrazione delle etichette per consentire ai consumatori di effettuare, in un colpo d’occhio, scelte informate e sostenibili;

    29. esorta gli Stati membri ad assicurare la piena attuazione dell’acquis dell’UE in materia di rifiuti, stabilendo inoltre obiettivi minimi attraverso le loro strategie e i loro piani
    nazionali di prevenzione e gestione dei rifiuti; ribadisce che gli obiettivi esistenti in relazione alla raccolta e alla differenziazione devono essere ulteriormente elaborati e impostati in modo da ottenere il recupero massimo e qualitativamente migliore dei materiali in ciascuna fase; sottolinea, pertanto, la necessità che i finanziamenti dell’UE diano la priorità alle attività che risultano ai più alti livelli nella gerarchia dei rifiuti, come sancito dalla direttiva quadro sui rifiuti (ad esempio conferendo priorità agli impianti di riciclaggio rispetto allo smaltimento dei rifiuti); invita la Commissione a valutare la necessità di migliorare e armonizzare le statistiche e i metodi di calcolo relativi ai rifiuti, al fine di disporre di una base affidabile per promuovere il riciclaggio;

    30. esorta la Commissione e gli Stati membri a combattere con maggiore efficacia il trasporto illegale di rifiuti, specialmente quelli pericolosi, verso paesi terzi e, in particolare, a rafforzare i relativi meccanismi di controllo; suggerisce la creazione di una «politica esterna europea dei rifiuti» tesa a diffondere i migliori standard europei in materia di trattamento dei rifiuti anche oltre i confini dell’Unione europea;

    31. sottolinea che oltre il 20 % dei prodotti alimentari è smaltito come rifiuto e chiede alla Commissione e agli Stati membri di agire concretamente per ridurre in modo significativo i rifiuti alimentari; sottolinea inoltre che lo spreco non riguarda solo i prodotti alimentari, ma anche le risorse impiegate per la preparazione e l’imballaggio di tali prodotti;

    32. invita la Commissione e gli Stati membri a concentrarsi maggiormente sull’informazione, sull’educazione e sulla sensibilizzazione, soprattutto per quanto concerne la raccolta differenziataraccolta differenziata
    Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
    , il riutilizzo e il riciclaggio, tenendo presente che l’educazione ha un impatto diretto sulle abitudini in materia di impiego efficiente delle risorse;

    33. invita la Commissione a razionalizzare l’acquis in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero; chiede pertanto alla Commissione di presentare proposte entro il 2014, allo scopo di introdurre gradualmente un divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili; ritiene che queste iniziative debbano essere accompagnate da idonee misure transitorie, tra cui l’ulteriore sviluppo di norme comuni basate sul concetto di ciclo di vita; invita la Commissione a rivedere gli obiettivi per il riciclaggio per il 2020 della direttiva quadro sui rifiuti; ritiene che un’imposta sullo smaltimento in discarica, già introdotta da alcuni Stati membri, potrebbe contribuire al raggiungimento di tali obiettivi;

    34. sottolinea che le discariche esistenti potrebbero essere utilizzate come depositi di materie prime (estrazione mineraria urbana), ma che sono pochi i risultati esistenti delle ricerche in materia;

    35. invita gli Stati membri ad approfondire il lavoro sulle linee guida per l’elaborazione di norme relative ai materiali riciclati tramite il Comitato europeo di normalizzazione (CEN);

    36. invita la Commissione a garantire che le politiche promuovano l’utilizzo a cascata delle materie prime naturali e favoriscano i prodotti a più alto valore aggiunto ed efficienti sotto il profilo delle risorse rispetto alla produzione di energia, tenendo conto in particolare del potenziale di diminuzione dei gas a effetto serra;

    37. esorta la Commissione a promuovere tale approccio a cascata anche nell’uso della biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    , favorendo il riciclaggio e i prodotti a più alto valore aggiunto ed efficienti sotto il profilo delle risorse, quali i prodotti e i materiali industriali bioderivati, rispetto alle bioenergie;

    38. invita la Commissione e gli Stati membri ad avviare un programma per sensibilizzare le imprese, in particolare le PMI, e fornire loro orientamenti;

    39. sottolinea che, per essere significativo, un approccio basato sul ciclo di vita deve fondarsi su una contabilità quanto più accurata possibile; in tale contesto ribadisce che, in fase di attuazione della direttiva sulla qualità dei carburanticarburanti
    Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
    , i fornitori dovrebbero applicare un valore di default distinto per le sabbie bituminosesabbie bituminose
    Sabbie contenenti oli molto pesanti o bitumi che richiedono operazioni di estrazione diverse rispetto agli idrocarburi presenti nelle cosiddette rocce serbatoio. Si ritiene che in futuro le sabbie bituminose, presenti soprattutto in Canada e Venezuela, possano essere sfruttate in modo economicamente conveniente per soddisfare la domanda di energia sempre crescente.
    ;

    40. sottolinea l’importanza della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione per accelerare la transizione verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse; constata che una maggiore innovazione è particolarmente necessaria in settori quali la prospezione e l’estrazione ecocompatibile delle materie prime, l’agricoltura, l’industria chimica, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, le possibilità di riutilizzo e la sostituzione dei materiali che hanno un impatto sull’ambiente, le tecnologie e la progettazione ai fini di un minore utilizzo di materiali ed energia, le energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e l’efficienza energetica; sottolinea che la concessione di crediti d’imposta collegati a un minore uso delle risorse porterebbe vantaggi all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo;

    41. ricorda che un efficiente impiego delle risorse dovrebbe puntare ad aiutare l’UE a incrementare in misura notevole le prestazioni tecniche al fine di sfruttare meglio le materie prime lungo tutta la catena di valore (nell’ambito dell’attività estrattiva, della trasformazione, della raffinazioneraffinazione
    Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, …) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, …) risalgono verso l’alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
    Processo chimico utilizzato nell’industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall’inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
    , visbreaking, reforming, …), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
    e del riciclaggio);

    42. invita la Commissione a esaminare in che modo sia possibile incrementare l’efficienza delle risorse nell’industria di estrazione e trasformazione dell’UE al fine di accrescere la competitività e la sostenibilità, promuovendo ad esempio l’adozione di nuove tecnologie e incrementando la fabbricazione di sottoprodotti a fianco dei metalli comuni;

    43. esorta gli Stati membri a valutare l’istituzione di centri dedicati alle tecnologie dell’innovazione per sostenere l’estrazione, il riciclaggio e il riutilizzo dei componenti utili derivanti dai prodotti di scarto dell’attività estrattiva, nonché a favorire il successivo utilizzo di tali prodotti di scarto, situati in vari tipi di depositi di rifiuti e nel settore edile, così come la gestione sicura sotto il profilo ambientale dei suddetti siti di stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    ;

    44. richiama l’attenzione sulla necessità di impiegare prodotti alternativi che modifichino i modelli di consumo ad alta intensità di energia e di materiali mantenendo inalterato il livello di prestazioni, così come materie prime e materiali alternativi, riducendo in tal modo il tasso di intensità energetica dei processi di fabbricazione;

    45. sollecita la Commissione ad analizzare gli effetti di un’imposta sulle risorse e sulle materie prime vergini, e in particolare gli effetti collaterali quali la sostituzione non sostenibile, l’evasione fiscale o la delocalizzazione dell’attività economica in paesi terzi;

    46. sottolinea l’importanza delle competenze e della formazione; invita la Commissione e gli Stati membri a impegnarsi in questo ambito in un dialogo serrato con le parti sociali, il mondo accademico e l’industria; invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere l’uso efficiente delle risorse, in collaborazione con l’industria e il mondo accademico, attraverso l’istituzione di corsi speciali a livello universitario e borse di studio; appoggia inoltre, in tale contesto, programmi di scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    in questo settore come ad esempio il «Minerals and Environmental Programme» di Erasmus Mundus.

    47. sottolinea la necessità di investire nel riciclaggio delle materie prime e delle terre rare, dato che l’estrazione, la raffinazione e il riciclaggio delle terre rare hanno gravi conseguenze per l’ambiente se non sono gestiti correttamente;

    Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse

    P7_TA(2012)0223

    Risoluzione del Parlamento europeo del 24 maggio 2012 su un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse (2011/2068(INI))

    (2013/C 264 E/10)

    Orizzontenergia.it

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