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PETROLIO: BORSA ANTI SPECULAZIONE AL CONSIGLIO EUROPEA ENERGIA

    Uno strumento per arginare la speculazione e la volatilità dei prezzi, a tutela di imprese e famiglie

    Roma, 1 febbraio 2011. Il Governo italiano presenterà presto al Consiglio europeo dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    il progetto per la realizzazione di una Borsa europea del petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , anche in vista dei recenti rincari del prezzo del petrolio. L’obiettivo è creare un mercato petrolifero stabile, a beneficio sia dei consumatori sia dei produttori e garantire un flusso adeguato di investimenti nel settore. Il documento della proposta (DCO 35/10), che verrà presentato alle istituzioni comunitarie, è disponibile sul sito www.autorita.energia.it

    L’iniziativa è nata nel giugno 2009 su impulso del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ed è stato sviluppato dall’Autorità per l’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il Gas. Il progetto della Borsa Europea del Petrolio prevede la realizzazione di un mercato regolamentato a livello Ue, aperto a operatori selezionati, gestito da una controparte centrale europea particolarmente affidabile, in grado di dare tutte le garanzie necessarie per negoziare prodotti standardizzati di lungo o lunghissimo termine, con consegna fisica nei Paesi europei.

    Il progetto è stato elaborato sulla base di un’ampia consultazione pubblica, aperta a tutti gli stakeholders. Dal pubblico dibattito è emerso l’interesse per ulteriori approfondimenti anche a livello UE ed OCSE.

    La Borsa Europea del petrolio – afferma il sottosegretario Saglia – vuole essere un organo che aiuta a negoziare con i Paesi produttori. Infatti i singoli governi non sono nella condizione di poter controllare o trattare il prezzo della materia direttamente con le grandi compagnie internazionali. L’attenzione degli speculatori si è rivolta alle materie prime, in particolare al petrolio che trascina tutti gli altri prezzi. Infatti la produzione industriale richiede energia che, a sua volta, deriva dal petrolio. Bisogna, dunque, governare il mercato e non lasciarlo ai sistemi finanziari, gli stessi che hanno provocato la crisi“.

    Il petrolio sta toccando nuovi allarmanti picchi, perciò il progetto Borsa europea mira a promuovere una trasformazione dell’attuale non-mercato di barili di carta in un mercato di barili veri, efficiente, regolato e monitorato; uno ‘scudo’ in grado di contenere l’eccessiva volatilità dei prezzi, di tutelare i consumatori e ridurre i rischi per gli investimenti di settore. – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia, Alessandro Ortis – Non possiamo rassegnarci a subire il caro-petrolio senza tentare di intervenire con idee e proposte che portino a soluzioni basate su piattaforme di negoziazione internazionale meno sfavorevoli per Paesi consumatori come il nostro e l’insieme europeo“.

    Romeo Tramontano
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    Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato Stefano Saglia
    Ministero dello Sviluppo Economico
    Via Molise, 2
    00187 Roma
    tel.: +39 06 42043 41 17
    mob: +39 331 67 05 914; +39 340 18 04 900
    mail: [email protected]

    Ufficio stampa Autorità Energia
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    tel. +39 06 69791.445 – 400
    mail: [email protected]

    Comunicato stampa congiunto AEEG, MSE, 01/02/2011

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