NewsPompa Di Calore

Pompe di calore: Condividere le esigenze di filiera per raggiungere gli obiettivi al 2030

Dal convegno organizzato da Amici della Terra è emersa l'esigenza di condividere le esigenze dei vari stakeholder da presentare agli esponenti politici.

    Nell’ambito del convegno “Pompe di calore tecnologia chiave per il 2030“, organizzato da Amici della Terra con la collaborazione di Assoclima, è stata lanciata l’idea di istituire un tavolo di filiera in grado di riunire idee e proposte degli stakeholder da presentare agli esponenti politici. Il ruolo delle pompe di calore, secondo Amici della Terra, è essenziale per riuscire a rendere più efficienti le prestazioni energetiche degli edifici specialmente in vista degli obiettivi al 2030.

    Gli obiettivi contenuti nel PNIEC si presentano già particolarmente ambiziosi ed occorre un salto di qualità nella promozione della tecnologia delle pompe di calore. Monica Tommasi, Presidente Amici della Terra, ha sottolineato che proprio per questi motivi è necessario istituire un tavolo comune che raccolga pareri ed esigenze dei vari stakeholder, in modo da avere una visione congiunta e condivisa sui vari aspetti della filiera.

    La proposta del PNIEC parte dall’importante contributo che già forniscono le pompe di calore  ai consumi di fonti rinnovabili termiche, nel 2017 pari a 2,6 Mtep, e che costituiscono oggi il 23,6 % delle rinnovabili nei consumi termici. Lo scenario obiettivo del PNIEC prevede che tale contributo nel 2030 sarà più che doppio, arrivando a 5,6 Mtep (+111%), ma soprattutto questo incremento dovrà assicurare l’85% dell’aumento dei consumi di fonti rinnovabili termiche necessario per conseguire l’obiettivo 2030. Questo risultato potrà essere conseguito agendo sui consumi civili (residenziale e terziario).

    L’effetto combinato dei miglioramenti di efficienza energetica e la sostituzione dei tradizionali impiantidi riscaldamento a combustibili fossili con sistemi a pompa di calore porterebbe inoltre a una riduzione delle emissioni di CO2 nel settore civile del 39% circa rispetto al livello del 2005. Tale riduzione, che consentirebbe di raggiungere il target 2030 di decremento (-33%) delle emissioni di CO2 nei settori non ETS, sarebbe attribuibile per il 59% alla penetrazione delle pompe di calore e per il 41% alla riduzione dei consumi per effetto degli obiettivi di efficienza energetica.

    Di seguito il rapporto presentato in occasione del convegno “Pompe di calore tecnologia chiave per il 2030“: http://l.ead.me/baayi9

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button