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Pompe di calore: Ma sono davvero così smart?

  • Intervistato: Gianpiero Colli

Le pompe di calore stanno assumendo sempre più rilevanza in italia per la loro polifunzionalità che le colloca in un immaginario in cui sono destinate a diventare il centro di un unico impianto smart adatto ad ogni stagione.

Le pompe di calore assicurano alti livelli di efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
 ed un importante risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
. Tra i consumatori reputa che si stia raggiungendo un’adeguata consapevolezza dei benefici generati dalle pompe di calore?

La tecnologPDC_cert_en.jpgia delle pompe di calore era fino a pochi anni fa pressoché sconosciuta alla maggior parte dei consumatori. All’interno di Assoclima abbiamo costituito il Gruppo Pompe di Calore proprio con il preciso obiettivo di promuovere la conoscenza di questa efficiente tecnologia di riscaldamento. Desidero porre l’accento sulla parola “riscaldamento” per evidenziare il fatto che la pompa di calorepompa di calore
Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
 è oggi riconosciuta una più che valida alternativa ai tradizionali sistemi a combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
. Se in passato si tendeva a produrre macchine idroniche per il condizionamento estivo che, in attesa dell’accensione delle caldaie, potevano funzionare in pompa di calore e servire anche per il riscaldamento durante le mezze stagioni, oggi si ragiona all’opposto: le pompe di calore nascono come sistemi per il riscaldamento invernale che, in estate, possono essere commutati in modalità di raffrescamento.

Come Assoclima, nel 2014 abbiamo deciso di dare vita a un nuovo progetto di comunicazione e mettere on-line il sito www.assoclima.it dedicato soprattutto all’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
 finale per spiegare in modo semplice e chiaro i benefici generati dalle pompe di calore. Analizzando i dati di visita al sito e le richieste di informazioni che riceviamo giornalmente direi che la scelta è stata vincente: oggi la pompa di calore non è più un oggetto sconosciuto e sta crescendo il numero di persone che ne apprezzano i vantaggi e scelgono di installarla nelle proprie abitazioni. Per mantenere vivo il contatto con i nostri interlocutori e tenerli aggiornati sulle novità, nel 2015 abbiamo realizzato una newsletter mensile e nel 2016 ci siamo affacciati al mondo dei social – molto utilizzato soprattutto dalle nuove generazioni – aprendo una pagina Assoclima su Facebook.

 

 

Qual è il tasso di penetrazione del mercato raggiunto dalle pompe di calore in Italia? Si riscontrano evidenti differenze con gli altri paesi europei?

Dalle nostre rilevazioni risulta che negli ultimi 15 anni le macchine idroniche a pompa di calore di calore hanno avuto una crescita graduale e costante, assumendo sempre più rilevanza rispetto ai gruppi frigoriferi per solo freddo. Siamo partiti da una situazione in cui la percentuale di pompe di calore rispetto al complessivo era del 20% e adesso abbiamo ampiamente superato il 70%, con percentuali ancora più alte per le macchine con potenze inferiori a 17 kWkW
Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
. I sistemi a espansione diretta, i cosiddetti split e multisplit, da qualche anno sono ormai quasi tutti a pompa di calore. Per quanto riguarda il confronto con gli altri paesi, dall’Outllook Statistic Report 2015 dell’European Heat Pump Association (EHPA) risulta che l’Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Francia, per diffusione e utilizzo di pompe di calore. Non a caso, Italia e sud della Francia hanno condizioni climatiche simili e hanno avuto sviluppi analoghi in questo settore industriale agevolato da sistemi di incentivazione per l’uso di pompe di calore.

 

 

Uno dei freni all’acquisto di una pompa di calore è rappresentato dal consistente consumo di elettricità, e per questo motivo in molti sono diffidenti dal sostituire la caldaiacaldaia
Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
con una pompa di calore. Crede che questo dualismo sia destinato a perdurare ancora per molto?

PDC_ACslide.jpgAnche su questo tema Assoclima si è data molto da fare sostenendo l’introduzione, nel 2014, della tariffa lineare D1 per le pompe di calore; una tariffa sperimentale che, secondo le valutazioni dell’Autorità per l’EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
, ha dato risultati positivi, soprattutto nelle zone climatiche E ed F. La tariffa “flat” D1 ha rappresentato il primo passo verso la riforma del sistema tariffario elettrico nel settore domestico, riforma iniziata a gennaio di quest’anno e che vedrà finalmente, a partire dal 1 gennaio 2018, l’eliminazione degli scaglioni progressivi di consumo che in passato hanno fortemente penalizzato l’utilizzo di tecnologie energeticamente efficienti come le pompe di calore. Con il nuovo regime tariffario dovrebbe quindi cadere definitivamente uno dei principali ostacoli all’introduzione delle pompe di calore come sistemi di riscaldamento domestico e non dovrebbero esserci più dubbi sulla loro convenienza.

 

 

La pompa di calore è uno strumento polifunzionale: riscalda, raffresca, produce acqua calda sanitaria, rinnova e purifica l’aria. E’ destinato a diventare il centro di un unico impianto smart in grado di essere adatto ad ogni stagione?

PDC_funzionamento.jpgIl termine pompa di calore definisce una tecnologia che trova applicazione in una serie di soluzioni impiantistiche anche molto diverse fra loro. Fatta questa premessa, oggi sul mercato ci sono sistemi a pompa di calore che sono effettivamente “strumenti polifunzionali” in grado di climatizzare (estate e inverno), purificare e deumidificare l’aria, in una parola creare le migliori condizioni di comfort nell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo. Le pompe di calore hanno anche un’altra caratteristica: si integrano perfettamente con altre tecnologie rinnovabili, come il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e il fotovoltaico per la produzione di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
 per il funzionamento del sistema. Non solo, un sistema a pompa di calore dialoga perfettamente con i sistemi di Building Automation. Con queste caratteristiche è facile prevedere – perché già oggi è così dove applicato – che il sistema a pompa di calore è destinato a diventare il centro di un unico impianto smart in un edificio smart.

 

 

In sede locale la pompa di calore non genera emissioni ed inoltre comporta benefici alla qualità dell’aria sia interna che esterna. E’ quindi un dispositivo che comporta benefici anche in termini di salute?

La riduzione di emissioni inquinanti in atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
, in particolare le famigerate polveri sottili o particolatoparticolato
Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
PM10, ha ovviamente ricadute positive sulla salute dei cittadini perché migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città e nelle nostre abitazioni significa ridurre le malattie delle vie respiratorie e le allergie. Non solo: il miglioramento della qualità dell’aria contribuisce a diminuire l’assenteismo per motivi di salute e quindi a risparmiare sui costi sociali.

 

 

Quali sono i meccanismi di incentivo maggiormente remunerativi per l’acquisto di una pompa di calore?

Oggi sono disponibili due tipi di incentivi di cui può beneficiare chi installa un impianto a pompa di calore: il nuovo Conto termico 2.0 e le detrazioni fiscali del 65% o del 50%. Il nuovo Conto termico, semplificato rispetto alla versione precedente, è un incentivo stabile, ovvero senza scadenza, usufruibile da pubbliche amministrazioni e soggetti privati per interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termicaenergia termica
Calore.
 da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
– il sole
– il vento
– l’acqua
– la geotermia
– le biomasse
 e per l’incremento dell’efficienza energeticaÈ calcolato in base all’energia termica prodotta e viene erogato in 2-5 anni, tranne nel caso in cui il totale dell’incentivo non superi i 5.000 €: in questo caso viene corrisposto in un’unica rata. Le detrazioni fiscali, a loro volta di due diversi tipi cui corrispondono due diversi importi, sono invece previste per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus del 65%) su qualsiasi edificio già dotato di un impianto di riscaldamento e di ristrutturazione edilizia (50%) su abitazioni o parti comuni di condomini. Gli incentivi vengono erogati in 10 anni e possono essere richiesti, salvo ulteriori proroghe, entro il 31 dicembre 2016.

 

 

La direttiva comunitaria 2009/28 ha stabilito che in Italia nel 2020, i consumi finali di energia dovranno essere coperti almeno per il 17% da FER ed in base a questo valore, le pompe di calore dovranno contribuire per il 13% (circa 3 MTEP). Quanto hanno effettivamente contribuito le pompe di calore al raggiungimento dell’obiettivo del 17%?    

Secondo i dati preliminari 2015 del GSE diffusi a febbraio 2016, il 17% complessivo nazionale è stato raggiunto nel 2014. I consumi finali lordi da FER nel 2015 sono stimati in 21,14 Mtep, dei quali 9,37 Mtep dal settore elettrico e 10,59 Mtep dal settore termico, nel quale hanno imperato le bioenergie (7,69 Mtep) e le pompe di calore (2,58 Mtep).

Il dato di 2,58 Mtep indica che siamo ampiamente sopra le stime previste dal Piano di Azione Nazionale PAN 2010-2020 (2 Mtep nel 2016) e che siamo proiettati a raggiungere e superare la stima ottimistica di 3,2 Mtep nel 2020. Negli ultimi due anni (2015-2016) abbiamo cominciato a notare gli effetti della tariffa elettrica D1 dedicata alle pompe di calore e stimiamo che nei prossimi tre anni, grazie agli effetti della revisione totale del sistema tariffario elettrico e del Conto termico 2.0 sul quale puntiamo molto, potremo arrivare tranquillamente a 3,5 Mtep.

Data: 27/09/2016

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