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Porto Tolle: Saglia, decisione CDS incomprensibile carbone pulito permette riduzione emissione CO2

    Roma, 19 maggio 2011 – “La decisione del Consiglio di Stato che blocca la conversione della centrale di Porto Tolle è incomprensibile. Auspichiamo che venga al più presto chiarita”. È quanto dichiara Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, in merito alla decisione del Consiglio di Stato di annullare il decreto del luglio 2009 con cui è stata data valutazione positiva al progetto di riconversione della centrale di Porto Tolle.

    Gli investimenti nell’area di Porto Tolle – continua il sottosegretario – sono strategici per gli interessi del paese perché permetterebbero una diversificazione dell’approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    energetico e la salvaguardia degli investimenti e dei livelli occupazionali

    La tecnologia a carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    pulito
    – conclude Saglia – permetterebbe una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    , come la stessa Unione Europea ha più volte sottolineato. Si tratta di scegliere tra una vecchia centrale a olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    altamente inquinante e una centrale nuova a carbone pulito a basso impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    . Dati alla mano, molti studi hanno dimostrato come la conversione degli attuali impianti a olio combustibile permetterebbe di produrre la stessa quantità di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    con un minor utilizzo di combustibile. Sul piano ambientale si otterrebbe un abbattimento delle emissioni dei residui di combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    ”.

    Comunicato stampa Ministero dello Sviluppo Economico, 19/05/2011

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