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PREMIO FONDAZIONE ALTRAN: “WASTE TO ENERGY 2013”

    Dal 1° principio della termodinamicatermodinamica
    Parte della fisica che studia le leggi con cui i corpi scambiano (ricevono o cedono) lavoro e calore con l’ambiente che li circonda. In particolare, la termodinamica studia le trasformazioni di calore in lavoro all’interno di macchine termiche.
    alla 2a legge della sostenibilità

     

    Combustibili Derivati da RifiutiLa Fondazione Altran per l’Innovazione crede in un modello in cui, come afferma la Seconda Legge della Sostenibilità – detta anche Principio della Capacità di Assorbimento – teorizzata dall’economista ecologico Herman Daly,Waste emission rates should equal the natural assimilative capacities of the ecosystems (i tassi di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    degli scarti dovrebbero equiparare la naturale capacità assimilativa degli ecosistemi).

    I modelli di consumo occidentali improntati alla logica dell’ “usa e getta” hanno generato e continuano a generare una immensa mole di scarti di produzione e rifiuti che gli ecosistemi naturali non sono in grado di assorbire nei tempi di produzione. Gli effetti devastanti dell’accumulo nell’ambiente di scarti e rifiuti non smaltiti sono sotto gli occhi di tutti e destano preoccupazione per l’impatto che hanno sulla salute dell’uomo e degli ecosistemi.

    La necessità di un cambio di rotta verso uno sviluppo più sostenibile ha portato a concepire i rifiuti come una risorsa da sfruttare per il recupero di materia e di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Quest’ultimo aspetto si inquadra perfettamente nel contesto energetico globale, che deve fronteggiare il passaggio epocale da un’ “economia al carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.” a un’economia basata sullo sfruttamento di energie alternative e rinnovabili.

    Il primo principio della termodinamica (alla base del famoso enunciato “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”), se applicato ai rifiuti, è dunque la prova che il waste to energy rappresenta una soluzione efficace per rispondere ai fabbisogni del mondo dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi, soprattutto nei casi in cui l’utilizzo di fonti di energia alternativaenergia alternativa
    Energia derivata da sorgenti diverse da quelle fossili (carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , petrolio, gas) e da quella nucleare. Si tratta tipicamente di fonti rinnovabili di energia.
    non è economicamente efficiente.

    Infatti produrre energia dai rifiuti contribuisce non solo alla diminuzione delle discariche e alla riduzione dell’impatto dei rifiuti sull’ambiente, ma rappresenta anche un fattore strategico per limitare il costo dell’energia.

    Fonte: Fondazione Altran


    Il Premio 2013 della Fondazione Altran si propone di individuare e premiare un progetto tecnologico innovativo che contribuisca a implementare:

    • Tecnologie più efficaci e meno dispendiose per produrre energia utile da rifiuti e residui (dove i “residui” includono anche il calore scartato da processi produttivi).
    • Maggiore consapevolezza da parte dei consumatori delle potenzialità associate al recupero di materia ed energia utile da rifiuti e residui.
    • Produzione di carburanticarburanti
      Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
      alternativi da rifiuti o residui per una mobilità sostenibile
      .
    • Riduzione delle emissioni di gas serra in atmosferaatmosfera
      Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
      attraverso l’utilizzo di combustibili alternativi prodotti dal recupero di residui di attività industriali o agricole
      .
    • Sistemi di monitoraggio e controllo ambientale del processo di recupero energeticorecupero energetico
      Utilizzo dell’energia sviluppata durante un processo fisico o chimico (per esempio calore liberato da una combustionecombustione
      Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
      , energia di pressione, ecc.) per la produzione di altre forme utili di energia (elettricità, vapore, ecc…)
      dai rifiuti o dai residui di altri processi
      .

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