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PRESTIGIACOMO: A PORTO TORRES ESEMPIO VIRTUOSO DI RISANAMENTO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

    Commentando la firma del protocollo per la riconversione industriale dello stabilimento di Porto Torres, avvenuta oggi a Palazzo Chigi, il Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo ha dichiarato: “Questo Protocollo rappresenta un successo dal punto di vista ambientale sotto due importanti punti di vista, perché coniuga risanamento del territorio e sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    . Infatti l’intesa per la riconversione di Porto Torres: prevede la bonifica di un sito industriale storicamente inquinato attraverso interventi di risanamento (per il recupero) dei suoli e della falda idrica e trasforma l’area in un avamposto della chimica “verde”, tecnologicamente avanzata, capace di intercettare i mercati del futuro e con un saldo occupazione che, dopo la fase di transizione, sarà positivo. Siamo dinanzi a investimenti ingenti che possono rappresentare per la Sardegna una grande opportunità non solo per il rilancio industriale e lo sviluppo delle produzioni agricole necessarie per la chimica verde, ma anche un modello di sostenibilità per i ridotti impatti ambientali che i nuovi impianti avrebbero rispetto a quelli tradizionali.
    Anche in considerazione di tali peculiarità ambientali acquisisce rilievo l’impegno che è stato chiesto ed ottenuto dal ministero dell’ambiente per la bonifica dei suoli e della falda di tutte le aree di proprietà (circa 1.200 ettari) in tempi definiti e secondo le prescrizioni che verranno impartite dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle conferenze di servizi. In particolare per gli interventi di bonifica dei suoli e della falda nonché per la demolizione degli impianti esistenti sono previsti investimenti per oltre 530 milioni di euro. Si tratta di interventi su cui il confronto con l’azienda è stato particolarmente serrato in quanto andavano coniugate le esigenze di bonifica con quelle della riconversione e del riavvio della produzione. Ma anche in questo caso come in altri è prevalsa la volontà costruttiva di giungere ad una intesa che premiasse interessi economici e di sviluppo ed esigenze di recupero ambientale
    ”.

    Comunicato stampa Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 26/05/2011

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