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“Psr” 2007-2013: Umbria attiva misura tutela e riqualificazione patrimonio rurale. Risorse per oltre 5,3 mln euro

    L’Umbria investe sempre più nei suoi Parchi, nelle aree di grande pregio ambientale e nel paesaggio rurale per la salvaguardia del suo patrimonio naturale e la crescita “green” della sua economia.

    Su proposta dell’assessore regionale alle Politiche agricole e ad Aree protette e Parchi, Fernanda Cecchini, la Giunta regionale ha approvato il programma con cui attiva la misura 323 “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” del Programma di Sviluppo Rurale (“Psr”) 2007-2013 che, tra cofinanziamenti comunitari, regionali e di altri enti pubblici, prevede una spesa totale di oltre 5 milioni e 300mila euro.

    Le risorse sono state ripartite tra tre linee di intervento che saranno attuate da Regione o enti e soggetti pubblici delegati: redazione dei piani di gestione dei siti “Natura 2000” e per altre aree di grande pregio ambientale (azione a; disponibilità di 1 milione di euro); azioni di informazione ambientale e paesaggistica (azione b; 800mila euro); manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e del paesaggio rurale (azione c, su cui si concentra la maggior parte delle risorse complessive, 3 milioni e 520mila euro).  

    “Con l’attivazione di questa misura del ‘Psr’ – sottolinea l’assessore Cecchini – continuiamo a investire e innovare mettendo a frutto in maniera mirata tutti i fondi comunitari disponibili. La prima azione – spiega – ci permetterà di completare e rivedere i Piani dei Parchi, strumenti guida per i processi condivisi di salvaguardia e sviluppo economico e sociale sostenibile dell’area protetta stessa.

    Sarà data priorità, così come stabilito in sede di Comitato di sorveglianza, alla predisposizione dei Piani di gestione delle aree naturali protette non ancora redatti, seguita dall’adeguamento dei Piani vigenti e di quelli da approvare in via definitiva.

    Si aprirà, dunque, una importante fase di riorganizzazione degli strumenti di pianificazione e programmazione delle aree naturali protette e dei siti della rete ecologica europea ‘Natura 2000’, che avrà come conseguenza immediata la semplificazione delle procedure amministrative in materia”.

    L’azione b) “vuol coinvolgere tutti nella conservazione delle bellezze ambientali di cui l’Umbria, a pieno titolo, si fa vanto nel mondo. Gli interventi – prosegue l’assessore – saranno finalizzati a ottenere un elevato livello di informazione e corresponsabilità dei cittadini per garantire l’integrità degli ecosistemi naturali e dei valori dei paesaggi tradizionali.  Sono previste campagne e progetti di sensibilizzazione sui valori e la cultura della biodiversità, della natura e del paesaggio rurale della nostra regione, tra cui eventi e seminari collegati alla fruizione delle aree rurali di pregio ambientale e paesaggistico e la prosecuzione del progetto editoriale già avviato con la pubblicazione di un primo volume, ‘Architettura e paesaggio rurale in Umbria’”.

    La terza azione (“manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e del paesaggio rurale”) della misura 323 attivata dalla Giunta regionale, tenendo conto delle priorità dei criteri proposti e approvati dal Comitato di sorveglianza del “Psr”, avverrà innanzitutto tramite “interventi di completamento che metteranno in rete itinerari turistici, già oggetto di programmazione regionale. Saranno individuati i punti di connessione mancanti per chiudere percorsi progettati, in particolare ciclabili, che possano valorizzare anche gli spazi rurali attraversati”.

    Un altro criterio di selezione riguarda i progetti che assumano la valenza di strumenti dimostrativi e di sperimentazione di azioni di sviluppo del territorio.  “Daremo piena attuazione al progetto pilota dei Parchi terapeutici che, promosso dalla Regione Umbria e unico nel suo genere in Europa, ha riscosso notevole interesse a livello nazionale e internazionale. Dedicato al turismo accessibile – ricorda l’assessore – il progetto vuol valorizzare i Parchi dell’Umbria anche come luoghi terapeutici e riabilitativi, dove sviluppare attività di ecoterapia per il trattamento di  patologie, partendo proprio dalla bellezza dell’ambiente e dal contatto con la natura. Sarà realizzato in collaborazione con la Direzione Sanità, il Servizio regionale Turismo e con i diversi soggetti gestori delle aree di pregio ambientale interessate”.

    Il terzo criterio individuato per la selezione degli interventi dell’azione c) introduce la novità dei progetti di “campagna-parco”, con l’obiettivo di “conservare e documentare il paesaggio rurale storico. È prevista la riqualificazione di un’area verde di proprietà pubblica, il parco di Villa Montesca, che rappresenta un esempio di parco/campagna di matrice storica di notevole importanza per i suoi alti valori paesaggistici e naturalistici”. 

    “Abbiamo messo in moto – conclude l’assessore Cecchini -progettualità e percorsi condivisi per la tutela del paesaggio e delle sue caratteristiche identitarie, coniugata con quella della biodiversità, il governo del territorio e le attività dell’uomo, che ci consentono di accedere alle risorse comunitarie e di utilizzarle appieno, contribuendo alla realizzazione di obiettivi prioritari dell’Unione europea. Fondamentale è però il contributo di tutti, affinché si preservi e valorizzi la ricchezza del patrimonio naturale e rurale”.

    Fonte: Regione Umbria

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