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Puglia regione Smart. Vendola incontra Gallo, direttore divisione reti Enel

    Il tema che abbiamo affrontato nel nostro incontro è stato quello di come si può rendere, per esempio facendo della Puglia una regione all’avanguardia in Europa, il nostro territorio regionale un territorio connesso da tutti i punti di vista, quindi in questo senso intelligente. Questa intelligenza produce un abbattimento di tutti i tempi morti, con un aumento incredibile della velocità di trasferimento e di comunicazione“. Lo ha dichiarato il presidente della regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questa mattina in presidenza con il Direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel Livio Gallo. L’incontro è servito non solo a fare il punto sullo stato di avanzamento di due importanti accordi che vedono la regione Puglia in primo piano nello sviluppo di reti di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    del futuro ma anche per parlare di ricerca e sperimentazione e per disegnare la Puglia del futuro.

    Prospettive inedite – ha detto Vendolase si ha il coraggio di guardare non soltanto la giornata odierna e il proprio ombelico, ma se si ha il coraggio di potersi misurare sul ritmo del cambiamento e di poter anche ragionare e sperimentare cosa significa una città smart o una regione smart, cioè un territorio attrezzato con reti di trasporto di connessione e comunicazione e quindi un territorio intelligente e veloce“.

    Siamo oggi a testimoniare l’impegno di Enel per lo sviluppo della rete del futuro in Puglia, una regione caratterizzata da una forte domanda di connessioni di impianti da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    – ha detto Gallocon il sostegno della Regione attueremo un progetto per la realizzazione della Smart GridSmart Grid
    Trattasi di una rete di informazione che affianca la rete di distribuzione elettrica e gestisce la rete elettrica in maniera “intelligente” sotto vari aspetti o funzionalità ovvero in maniera efficiente per la distribuzione di energia elettrica evitando sprechi energetici, sovraccarichi e cadute di tensione elettrica. Ciò avviene attraverso un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della stessa, dove gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree oppure regolando costantemente il dispacciamento tra centrali di autoproduzione elettrica da fonti rinnovabili della rete di distribuzione (generazione distribuita) con le centrali elettriche della rete di trasmissione (produzione centralizzata).
    . Una rete intelligente in grado di assicurare l’uso razionale dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica, la partecipazione attiva di cittadini, imprese e produttori al mercato elettricomercato elettrico
    Mercato dove si effettua l’acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
    in modo da garantire un contributo concreto allo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    e all’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    . La realizzazione di queste reti consentirà anche di accedere a tecnologie innovative come, ad esempio, quella dell’auto elettrica, porti verdi e illuminazione a L
    ED”.

    Negli scorsi mesi Enel ha sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con la Regione Puglia una convenzione per il potenziamentopotenziamento
    Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
    degli impianti di distribuzione a servizio delle fonti rinnovabili (questo progetto è finanziato a livello regionale con 35 milioni di euro). Un altro progetto, sempre in Puglia (finanziato con 13 milioni di euro) prevede la sperimentazione concreta per la realizzazione di una rete intelligente (Smart Grid) simile a internet, in grado di far dialogare produttori e consumatori, di interpretare in anticipo le esigenze di consumo e adattare con flessibilità la produzione.

    La regione Puglia sta lavorando anche su progetti di ricerca a respiro europeo. In particolare sulla possibilità che una parte del surplus di energia accumulata possa essere dispacciata dopo averla trasformata in idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    . Potrebbe essere importante infatti che una parte dell’energia pulita, attraverso il surplus che la rete non riesce ad assorbire, produca idrogeno e poter così sperimentare una serie di attività di mobilità sostenibile.

    Chi prima mette piedi nel ciclo dell’idrogeno – ha sottolineato Vendolae lo riconnette ad un ciclo energetico virtuoso, guadagna futuro. Noi ci dobbiamo arrivare e spero che, in un tempo non lungo, potremo avere stazioni di distribuzione dell’idrogeno che possano consentire di sperimentare forme di trasporto urbane sostenibili“.

    Ci muoviamo all’interno del protocollo di Kyotoprotocollo di Kyoto
    È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    .
    – ha sottolineato la vicepresidente Loredana Caponee cioè utilizzare al meglio le fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    rinnovabile e farle entrare nella rete. L’investimento di Enel è un importante investimento nella capacità di accoglienza della rete con riferimento a nuove fonti di energia che richiedono un adeguamento della rete stessa
    “.

    All’incontro era presente anche il direttore d’area Politiche di sviluppo economico Davide Pellegrino.

    Comunicato stampa Presidenza Regione Puglia, 10/02/2011

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