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PUNTIAMO SU INDUSTRIA NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA E RINNOVABILE TERMICO

    C.A.R.T.E. (Coordinamento Associazioni Rinnovabili Termiche ed Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    ) vuole richiamare l’attenzione del Governo e delle Autorità su alcuni temi che stanno preoccupando moltissimo le aziende del comparto termico e dell’efficienze energetica.

    Il Governo ha deciso di allocare parte del fondo di garanzia (art.4-ter – Schema di Decreto Legge recante ‘Recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 Maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviata dalla Commissione Europea’) già accantonato per la realizzazione delle reti di teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    a favore dell’efficienza degli edifici pubblici
    , giocando sul ritardo nell’emanazione del decreto attuativo che regola le modalità di funzionamento del medesimo fondo, costituito ad hoc dal d.lgs. 28/2011 art. 22.

    L’Italia quindi esce con una bozza di Decreto che decurta le magre risorse destinate al teleriscaldamento! …ma non solo,  facendo questo limita gli interventi nel comparto dell’efficienza energetica.

    Si ritiene molto grave che le  risorse destinate, non ancora utilizzabili, per avviare piani industriali di vere e proprie infrastrutture energetiche a basso rischio di impresa, quali le reti di teleriscaldamento e raffrescamento, vengano decurtate per interventi sull’efficientamento degli edifici. Questa proposta consolida, se non verrà emendata, l’ineguaglianza di trattamento tra il comparto elettrico e termico da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Seppur il comparto termico e dell’efficienza energetica sono quelli che garantiscono in termini di costi-benefici maggiori vantaggi per il sistema Paese, nella realtà sono i due settori in cui il Governo investe meno rispetto agli altri Stati Membri!

    Inoltre C.A.R.T.E. richiama l’attenzione del Governo e delle Autorità sulla grave esclusione dall’incentivazione del 55% delle pompe di calore, tale tecnologia al momento attuale rischia di rimanere senza alcun incentivo fiscale in assenza di un conto energiaconto energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    termico attivo e di nuove tariffazioni.

    Infatti  in assenza di una programmazione e di una certezza applicativa del Conto Termico, che al momento non è di fatto ancora partito e sul quale vi sono numerosi perplessità sulla reale applicabilità da parte degli utenti anche e per la mancanza di una tariffa elettrica dedicata per le pompe di calore prevista dal Conto Termico, C.A.R.T.E. crede sia indispensabile che i due sistemi di incentivazione, 55% e Conto Termico,  coesistano almeno fino a quando non sarà attivo ed efficiente il conto energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    termico perciò almeno fino al 31 dicembre 2013.

    C.A.R.T.E. sostiene che vi sia l’assoluta necessità di puntare sull’efficienza e sulle rinnovabili termiche perché espressione chiara della filiera industriale nazionale, oggi già in difficoltà.

    Incentivare la crescita e le aziende competitive del made in Italy, si traduce nel rilanciare del settore della green economy;  grazie alle rinnovabili termiche e all’efficienza  si può andare oltre l’obiettivo minimo obbligatorio del 17%, riducendo i costi dell’incentivazione e aumentando la ricaduta sull’economia italiana.

    Fonte: C.A.R.T.E.

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