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Quale strategia del Governo sull’Energia: Una nota dell’Assessore Nicastro

    Di seguito una nota dell’assessore all’ambiente, Lorenzo Nicastro, per la Regione Puglia:

    Con legge n. 129 del 13 agosto 2010, di conversione del decreto legge n. 105 del 8 luglio 2010, il Governo nazionale ha approvato nuove misure urgenti in materia di fonti energetiche.
    Sorprende, in primo luogo, il tempismo del Governo che, nel periodo estivo ed in falsa ottemperanza di quanto disposto dalla Corte Costituzionale in materia di energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    , ci regala una nuova puntata del conflitto Stato – Regioni in relazione alla installazione di nuove centrali nucleari.
    Tale legge prevede l’intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari solo in apparenza.
    Infatti, come previsto dal comma 4 dell’art. 1, in caso di mancato raggiungimento dell’intesa prevista, il Governo interviene con commissari ad acta, poteri straordinari e risorse pubbliche per procedere alla scellerata operazione di realizzazione di centrali nucleari.
    Contestiamo fermamente tale nuovo provvedimento per una serie di ragioni.
    In primo luogo la norma sembra eludere il giudicato della Corte Costituzionale che aveva ribadito la necessità di una piena condivisione con i territori interessati attraverso la definizione di una specifica intesa (si ricorda in tal senso che la precedente versione della norma prevedeva la mera audizione dei presidenti della regione nell’ambito del Consiglio dei Ministri). Continuiamo a sostenere l’ iniquità della previsione di commissari ad acta su temi che, di fatto, espropriano il territorio del sacrosanto diritto di autodeterminazione e di scelte strategiche sul proprio territorio.
    In secondo luogo, ribadiamo l’inutilità dello sviluppo del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    in assenza di una visione strategica e di un piano nazionale energetico che definisca le strategie italiane sul tema. Non sarà forse che gli interessi economici di pochi prevalgono sugli interessi collettivi? Si sa. L’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    nucleare è un immenso business ed il Governo giuoca questa partita sulle teste delle Regioni e della popolazione.
    Infine, con la stessa norma, il Governo recupera ulteriori interessi economici per i produttori di energia da fonte rinnovabile. Infatti, con l’art. 1 quater, viene reintrodotta la facoltà di realizzare impianti di produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    al di sotto di 1 MWe, con semplice Dichiarazione di Inizio Attività.
    Siamo all’assurdo!
    Da un lato il Governo impugna alla Corte Costituzionale la l.r. 31/08 nella parte che prevede la soglia di 1 MWe per le DIA sul fotovoltaico e, dopo la condanna della stessa Corte, rimette in gioco gli interessi economici di qualcuno (e già, solo quelli che saranno operativi nei prossimi 150 giorni!). Tutto ciò senza l’ombrello di tutela ambientale e paesaggistica previste dalla stessa l.r. 31/08 e dichiarate incostituzionali dalla stessa norma.
    Ora basta!
    Il Governo ci dica con chiarezza quale strategia energetica intende promuovere, con quali tempi e con quali risorse pubbliche.
    Forse tutta questa confusione è dovuta all’assenza, da tempo, di un Ministro dello Sviluppo Economico con il quale potersi relazionare.
    La Regione Puglia impugnerà tale provvedimento e difenderà gli interessi del popolo pugliese in ogni sede. L’ “ambiente” è un bene sociale indisponibile e non negoziabile.

    Comunicato stampa Giunta Regione Puglia del 09/09/2010

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