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QUALITA’ DELL’ARIA / RAPPORTO U.E. – L’ITALIA E’ LA PEGGIORE

    Rapporto qualità dell’aria 2012 dell’Agenzia Ue per l’Ambiente relativo al periodo 2001-2010

    L’Italia è la peggiore per la qualità dell’aria: ha superato i limiti Ue per il particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    , l’ozono e il monossido di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante., ma anche per il nickel e il benzene.

     
    L’Italia è tra quelli che nel 2010 hanno “superato più spesso” il valore limite annuale di Pm10 (in vigore dal 2005), con Polonia, Slovacchia, Balcani e Turchia.
     
    Anche ”le concentrazioni di polveri sottili (Pm2.5) sono state piu’ alte rispetto al valore obiettivo annuale da raggiungere entro il 2010”, come è avvenuto anche in Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia.
     
    L’Italia ha anche i valori europei piu’ alti di particolato (dati 2009) nelle zone rurali, insieme a Ungheria e Olanda.
    Di positivo c’è il ”miglioramento nel corso degli anni” del numero di sforamenti su basi giornaliera di Pm10, tra il 2001 e il 2005 e poi nel 2010.
     
    Record assoluto in negativo per l’Italia anche sul fronte dell’ozono, dove nel 2010 i valori europei piu’ alti sono stati registrati nell’Italia settentrionale, la cui concentrazione ha superato di oltre due volte la soglia limite.
     
    Maglia nera anche per il monossido di carbonio, di cui l’Italia e’ l’unico paese ad essere riuscito a sforare i limiti nel 2001, nel 2005 e nel 2010. Eccessiva poi la presenza di nickel nell’aria italiana in alcune zone, principalmente in siti industriali del Nord, e anche di benzene/benzopirene, dove tra le uniche quattro stazioni europee di misurazione a superare la soglia limite vi e’ la Sicilia.

    Fonte: ASCOMAC

     

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