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Quanta bioenergia possiamo estrarre dalle foreste italiane senza ferirle?

    Bioenergia dalle foreste: nuove aree boschive per frenare l’erosione, contenere l’inquinamento ed i rumori, risanare i suoli e stimolare l’economia delle aree rurali.

    La legna di provenienza forestale rappresenta una quota significativa del totale della bioenergia. Per bioenergia si intende l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    derivante da diverse forme di biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    biomassa In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabilebiodegradabile
    Aggettivo con cui viene definito un materiale soggetto alla decomposizione per opera di agenti biofisici naturali (batteri, luce solare, umidità ecc).
    dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicolturasilvicoltura
    Insieme di operazioni che consentono la coltivazione dei boschi per favorirne la rinnovazione naturale, conservandone contemporaneamente la biodiversità delle specie presenti. 
    e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. che mette a disposizione un elevato potere calorificopotere calorifico
    Il potere calorifico è definito come il calore prodotto dalla combustione di una quantità unitaria di combustibile e si distingue tra potere calorifico superiore (pcs) e potere calorifico inferiore (pci). È misurato in genere in kcal/kg per i combustibili liquidi e solidi, e in kcal/m3 per i gas.
    eventualmente sfruttabile per fini energ: legna prelevata dai boschi, residui della potatura di frutteti e colture erbacee, residui dell’industria del legno e dell’agro-industria.

    La bioenergia in Italia contribuisce per 5,2 milioni di tonnellate di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    equivalenti al consumo interno lordo, una quantità che corrisponde a poco meno del 3% del totale. La bioenergia rimane tuttora una delle principali forme di energia rinnovabile.

    VIDEOISPRA nell’ambito del progetto UE ‘Proforbiomed

    Durata: 37:04

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