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Quanti altri incidenti nucleari per cambiare strada?

    Incidente nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    presso la centrale di Fukushima. Quanti altri casi come questo sono necessari per capire che i reattori nucleari sono intrinsecamente insicuri? L’industria nucleare ci racconta che fatti di questo genere non possono più succedere nei reattori moderni, e invece oggi il Giappone è nel pieno di una crisi nucleare con conseguenze potenzialmente devastanti.

    Ultimi aggiornamenti:

    ore 12.30 – A proposito delle notizie diffuse dall’azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power Co (TEPCO) sull’incidente alla centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Fukushima, il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Jan Beranek, dichiara che: “Qualunque rilascio di radioattività nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    pone rischi per la popolazione dell’area interessata. Il fatto che il reattore nuclearereattore nucleare
    Rappresenta il “cuore” di un impianto nucleare, il luogo dove avvengono le reazioni di fissione. In un reattore nucleare sono presenti anche il moderatore (ovvero un fluido che ha il compito di rallentare i neutroni generati nelle reazioni) ed il fluido refrigerante (che ha il compito di asportare il calore generato trasferendolo al ciclo di potenza).
    di Fukushima stia rilasciando radioattività in conseguenza di una fusione del nocciolo, o che sia stato deliberatamente deciso di rilasciare gas radioattivi in atmosfera, significa comunque che tutte le protezioni fisiche che avrebbero dovuto isolare la radioattività dall’ambiente hanno fallito
    “.

    ore 12.55 Secondo i dati resi noti dopo l’esplosione, nell’area della centrale una persona può assorbire in una sola ora una quantità di radioattività pari alla dose massima prevista per un anno.

    ore 13 – Se l’obiettivo immediato è quello di mettere la popolazione in sicurezza per minimizzare l’esposizione alle radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.
    , è necessario prendere atto che i reattori nucleari sono sempre vulnerabili a una combinazione di rischi legati a eventi esterni come i terremoti, errori umani o difetti progettuali.

    Greenpeace chiede una progressiva chiusura di tutti i reattori commerciali che oggi è possibile perché scenari basati al 100 per cento su fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e aumento dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    sono tecnologicamente fattibili ed economicamente possibili. Tanto è vero che anche l’Unione Europea li sta prendendo in considerazione.

    ore 13.05 Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, commenta: “Chi propone il ritorno al nucleare in Italia dovrebbe riflettere sulla irresponsabile leggerezza con cui sta procedendo. Dalla barzelletta del professor Umberto Veronesi, che dormirebbe con le scorie in camera da letto per tranquillizzare i cittadini che è chiamato a proteggere dalle radiazioni, alle esibizioni di Chicco Testa che continua imperterrito a spargere comunicazione ingannevole in tutti i media. È ora di finirla di trattare questo tema in modo così poco serio: l’Italia non ha alcun bisogno di tornare al nucleare, deve invece puntare sulle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Proprio il contrario di quanto sta facendo il Governo, che ha deciso di distruggere questa prospettiva
    “.

    ore 17 – Dalle ultime notizie apprendiamo che l’incidente al reattore giapponese di Fukushima avrebbe rilasciato elementi radioattivi incluso il Cesio-137 e che un aumento dei livelli di radioattività è stato rilevato nei pressi dell’impianto. “Siamo vicini alla popolazione giapponese – afferma Jan Beranek, responsabile della Campagna nucleare di Greenpeace International – che sta affrontando anche la minaccia di un disastro nucleare, oltre a un devastante terremoto e al conseguente tsunami. Le autorità devono concentrarsi nel salvataggio delle persone e nell’evitare ulteriori rilasci di radioattività.”

    ore 17.15 – Gli sviluppi dell’incidente appaiono lontani dall’essere chiari. Quello che sappiamo è che la contaminazione da Cesio-137 pone un rischio sanitario per chiunque venga esposto ed è il radioelemento che sta causando il maggiore impatto sanitario dall’incidente di Cernobyl, poiché può rimanere pericoloso nell’ambiente e nella catena alimentare per trecento anni.

    Il reattore di Fukushima rimane ancora a rischio di fusione del nocciolo“, continua Beranek: “Questo potrebbe creare una nuvola di Iodio-131 che può elevare i livelli di radioattività sia sulla popolazione che sull’ambiente per decine di chilometri. Anche solo chiedendo alla popolazione di rimanere chiusi in casa il governo può ridurre i rischi di un fattore da 2 a 5“.

    Comunicato stampa GreenPeace, 12/03/2011

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