NewsEfficienza & RisparmioStakeholder energiaAssoelettricaEfficienza Energetica

RAPPORTO IEA: COME RISPARMIARE ENERGIA IN CASI DI EMERGENZA

    L’Agenzia Internazionale dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    (IEA) ha pubblicato il rapporto “Saving Energy in a Hurry”, il vademecum indirizzato ai Governi per risparmiare energia in tempi rapidi in casi di deficit energetico determinati da eventi imprevisti o in situazioni di emergenza. In realtà si tratta dell’aggiornamento di uno studio già effettuato dall’agenzia parigina, la cui prima edizione è uscita nel 2005, realizzato per stimolare il risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    come misura anti crisi delle forniture elettriche
    .

    Eventi naturali come la siccità, i terremoti e i guasti agli impianti di generazione e trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    elettrica continueranno a verificarsi nel tempo determinando situazioni di difficoltà degli approvvigionamenti energetici. Tali eventualità pongono in dubbio l’affidabilità dell’attuale sistema rifornimento energetico. Di conseguenza – secondo la IEA – lo sviluppo di programmi di risparmio energetico sul lato della domanda, come soluzione contro i ritardi e le interruzioni nella fornitura energetica, può essere una strategia efficace da prendere in considerazione.

    L’Agenzia di Parigi delinea un programma d’azione affinché i paesi migliorino il proprio rapporto domanda/consumi in caso di situazioni di emergenza, riducendo al minimo gli impatti economici, sociali e ambientali determinati dalla carenza di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    .

    Per l’Aie è di cruciale importanza che Governi e società elettriche sviluppino per tempo piani con misure orientate al risparmio energetico in casi di emergenza in quanto un calo prolungato delle forniture potrebbe avere serie ripercussioni sulla stabilità politica di un paese e sulla sua competitività economica, nonché sui costi della stessa energia elettrica e sull’ambiente: per fare fronte ai blackoutblackout
    Mancanza temporanea di energia elettrica in un’area più o meno vasta a causa di guasti improvvisi o malfunzionamenti della linea elettrica (per esempio corto circuito, sovraccarico, ecc…).
    o al razionamento dell’energia elettrica, molti utenti potrebbero infatti tornare a usare generatori alimentati a diesel, con un conseguente incremento dell’inquinamento atmosferico.

    Il rapporto analizza una serie di casi occorsi in diversi paesi negli anni passati,in cui si sono verificati improvvisi cali, se non addirittura interruzioni, delle forniture elettriche(Cile 2007/08, Sud Africa 2008/09, Nuova Zelanda 2008, Alaska 2008 e Giappone 2011). Parallelamente ha preso in esame una serie di conclusioni di studi realizzati da organismi internazionali, come la Banca mondiale, per individuare alcune buone pratiche su cui fondare i programmi di intervento in casi di emergenza energetica.

    Le conclusioni a cui giunge l’Agenzia parigina, al termine dello studio, sono chiare: nessun paese si può considerare immune ad eventi che possano generare situazioni di emergenza energetica e che possono avvenire in qualsiasi momento. Perciò è fondamentale che i Governi si preparino preventivamente, con un piano ben definito che sia in grado di rispondere atre richieste fondamentali:

    •delineare scenari di possibile deficit energetico, prevedendo causa e durata;

    •identificare i settori su cui intervenire con un duplice obiettivo: ottenere il maggiore risparmio di energia possibile e determinare il minor impatto negativo possibile sulla società e l’economia del paese;

    •implementare un pacchetto completo di strumenti di risparmio energetico, tra cui il razionamento energetico, l’aggiornamento tecnologico e le campagne di informazione.

     

    Fonte: Assoelettrica, 24/10/2011

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button