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RECORD DI EMISSIONI DI CO2 NEL 2012

    Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    (IEA), le Emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    sono aumentate nel 2012 dell’1,4% cioè di 31,6 miliardi di tonnellate: tendenza non priva di conseguenze ed effetti sul SurriscaldamentoSurriscaldamento
    Raggiungimento di temperature critiche.
    Globale
    .

    La Cina è in cima alla lista dei paesi emittenti e ha contribuito sostanzialmente all’incremento globale, con 300 milioni di tonnellate in più nel 2012. Nonostante gli sforzi di Pechino nell’adozione di nuove politiche a favore di Rinnovabili ed Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , non si sono ancora visti effetti tangibili, e l’impegno del Paese in questa direzione risulta comunque essere ancora insufficiente.

    Anche il Giappone, costretto ad aumentare l’uso dei Combustibili Fossili in seguito al disastro NucleareNucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    di Fukushima del 2011, lo scorso anno ha registrato un aumento delle emissioni di CO2 pari a 70 milioni di tonnellate.

    In Europa invece, nonostante alcuni paesi siano molto legati al consumo di CarboneCarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    Fossile
    , il Biossido di CarbonioCarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
    ha registrato un calo di 50 milioni di tonnellate, dovuto sia alla crisi economica in atto che allo sviluppo delle Energie RinnovabiliEnergie Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
     oltre che alle politiche di limitazione imposte ad alcuni settori industriali ed alle Centrali Termoelettriche, denota la IEA.

    Spiccano invece gli Stati Uniti come paese nel quale è stato registrato il calo più rilevante, grazie soprattutto alla sostituzione dell’utilizzo del Carbone con il Gas di Scisto negli impianti di Generazione Elettrica. Questo ha consentito di emettere nel 2012 circa 200 milioni di tonnellate di CO2 in meno, pari alla metà delle emissioni registrate negli anni ’90.

    Secondo gli scienziati, nel secolo in corso, allo scopo di evitare gli effetti dei Cambiamenti Climatici, l’aumento della temperatura media globale non dovrebbe superare i due gradi centigradi. Ciò sarà possibile solo se le Emissioni di Anidride Carbonica non supereranno i 44 miliardi di tonnellate nel 2020. Altrimenti, avverte l’IEA, al ritmo attuale l’aumento della Temperatura Globale nel secolo in corso si attesterà tra 3,6 e 5,3° C.

    Orizzontenergia.it

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