Intervistato: ComiecoArticoli

Riciclo: Sud ed e-commerce trainano la crescita di carta e cartone

Nel 2018 sono state raccolte circa 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone, confermando la crescita degli anni precedenti. Forte impulso da Sud ed e-commerce

    Nel 2018 sono state raccolte circa 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone, confermando la crescita degli anni precedenti. Il ruolo del Sud Italia è stato molto importante, con un aumento di 66.000 tonnellate raccolte rispetto all’anno precedente. Il settore della carta e cartone sta registrando una variazione dei consumi dovuta principalmente alla continua crescita del settore e-commerce, con una quota della componente imballaggio cresciuta di 10 punti percentuali. Abbiamo parlato dell’andamento del settore con Comieco che nel 2018 su 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte ha gestito il 42,5%.

     

    Il settore del riciclo di carta e cartone nel 2018 ha confermato il trend di crescita osservato negli anni precedenti; quali sono stati i fattori più importanti dal vostro punto di vista?

    Nel 2018 la raccolta comunale di carta e cartone in Italia sfiora i 3,4 milioni di tonnellate con una resa pro capite che porta la media nazionale annuale a 56,4 kg pro-capite. Questo 24° Rapporto rafforza e conferma il costante sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone già delineato negli ultimi 4 anni.

    L’incremento è per circa la metà merito del Sud (+66mila tonnellate pari a +9,0%). Questi importanti risultati sono stati conseguiti anche grazie alle risorse messe a disposizione negli ultimi anni da Comieco per l’acquisto di attrezzature e mezzi per lo sviluppo di Comuni “sotto media”. 50mila tonnellate invece arrivano dal Nord, da regioni come Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte: territori già maturi dal punto di vista delle performance di raccolta dove riteniamo che l’incremento possa essere stato determinato soprattutto da tre fattori: passaggio da raccolta stradale a porta a porta; il progressivo cambio dei consumi che ha portato nelle case sempre più pacchi di prodotti acquistati on line; il passaggio nella raccolta comunale di quote di imballaggi che prima confluivano sul mercato. Al Centro abbiamo avuto invece un incremento modesto (+11mila tonnellate pari a +1,4%), che è probabilmente da ricondurre al mancato decollo della Capitale.

     

    Rispetto agli anni precedenti la produzione di carta e cartone per packaging è stata superiore rispetto a quella per usi grafici ed igienico sanitari. Stanno cambiando i consumi?

    L’analisi della serie storica del comparto cartario, dopo quasi venti anni di andamento “a braccetto”, evidenzia un superamento del consumo di carta e cartone per imballaggi e quello delle altre carte: 6,4milioni di tonnellate per la produzione di packaging contro i 4,2 per usi grafici ed igienico-sanitari.

    Questo dato può essere interpretato considerando due fattori che già negli ultimi anni hanno cambiato radicalmente i consumi. La riduzione della carta grafica soffre della progressiva “sostituzione” che le tecnologie informatiche hanno portato nel settore dell’editoria e dell’archiviazione dei dati. La crescita della carta per imballaggio beneficia invece del crescente sviluppo anche in Italia dell’e-commerce dei prodotti: secondo l’ultimo Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, nel 2019 gli acquisti online sono cresciuti del 21% rispetto al 2018 e raggiungono i 281 milioni di ordini.

    In parallelo al cambio dei consumi non possiamo tralasciare gli investimenti nel settore cartario, con l’avvio di tre nuove cartiere per la produzione di imballaggi – di cui una già operativa – che incrementeranno la domanda interna di macero e la capacità di riciclo del paese per oltre un milione di tonnellate.

     

    Il miglioramento delle performance al Sud, particolarmente in Sicilia, a cosa è dovuto?

    Per la prima volta dopo 12 anni, tutte le Regioni mostrano un segno + rispetto al 2017, mentre alcuni casi erano prevedibili, altri sono stati una sorpresa. Al Sud abbiamo raccolto i frutti delle risorse investite negli ultimi anni con una crescita del 9% trainata dal +31,5% della Sicilia. Questi risultati derivano dalla crescita della sensibilità dei cittadini nei confronti dei temi legati alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente e anche dalle risorse messe a disposizione da Comieco: se consideriamo il quinquennio 2014-2018, con il Piano per l’Italia del Sud e il Bando ANCI, il Consorzio ha erogato oltre 6,1 milioni di euro.

     

    Qual è il tasso d’incidenza della raccolta di carta e cartone sul totale della raccolta differenziata in Italia?

    Il tasso di incidenza della raccolta differenziata di carta e cartone sui rifiuti urbani totali è dell’11,1%. È un parametro che indica un potenziale di crescita ancora importante.

     

    Il settore dell’e-commerce è stato oggetto di vostre particolari attenzioni; i consumatori spesso lamentano un uso eccessivo di materiali per l’imballaggio delle spedizioni che si traducono in sprechi: sono effettivamente quantificabili? Ci descrive il principio di partenza ed i contenuti delle linee guida per il packaging nel settore e-commerce che avete raccolto in un documento?

    Per la prima volta nella storia, la produzione di carta e cartone per imballaggi supera tutte le altre, in risposta alle crescenti esigenze del mercato e-commerce e del diffondersi del food delivery. Oggi la presenza della componente imballaggio, su impulso degli acquisti online, è cresciuta notevolmente passando dal 25% al 35%. La filiera cartaria si sta dunque organizzando per far fronte alle sfide poste dalla rivoluzione degli acquisti online. Lo scorso 30 maggio, nell’ambito del Netcomm Forum, Netcomm (Consorzio del Commercio Digitale Italiano) e Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) hanno presentato le “Linee guida e checklist per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale”. Obiettivo del progetto è quello di stimolare le aziende che vendono i loro prodotti online e le imprese della filiera logistica fornendo loro strumenti pratici per gestire al meglio la scelta del packaging. Si tratta di otto punti chiave che rappresentano altrettanti comportamenti che le imprese devono adottare per manifestare il loro impegno in tema di sostenibilità. Riutilizzabilità, riciclabilità e rinnovabilità. Questi sono i principali punti di forza di un packaging ecosostenibile.

    1. Utilizzare imballaggi facilmente riciclabili, eco-sostenibili, rinnovabili e riutilizzabili
    2. Ottimizzare il consumo di imballaggi e attivare un processo di miglioramento continuo
    3. Verificare sempre l’applicazione della Direttiva Europea sugli imballaggi e sui rifiuti d’imballaggio
    4. Sensibilizzare e coinvolgere i clienti nell’ottimizzazione del packaging
    5. Utilizzare imballaggi riutilizzabili per il reso della merce
    6. Utilizzare i partner logistici e di trasporto più opportuni ai fini della sostenibilità ambientale
    7. Sensibilizzare i produttori nel progettare i prodotti e i loro imballaggi per l’e-commerce
    8. Verificare sempre l’applicazione di tutte le normative per la sicurezza connesse al packaging

     

    Il 42,5% della raccolta di carta e cartone nei Comuni italiani è stato gestito in convenzione da Comieco; quali sono le previsioni per il 2019?

    Per il 2019 prevediamo un aumento della percentuale di carta e cartone gestita in convenzione da Comieco. Nel 2018, il perdurare dei prezzi bassi della carta da riciclare ha portato molti Comuni a chiedere di rientrare nel circuito convenzionale per garantirsi nel 2019 il ritiro di tutta la raccolta effettuata dai cittadini. Un esempio è costituito dalla città di Bologna, che quest’anno ha ospitato la presentazione ufficiale del Rapporto annuale e che rappresenta una delle realtà che meglio esemplificano il modello di cooperazione tra pubblico e privato per la garanzia del riciclo e lo sviluppo del mercato. Se per tutto il 2018 su 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte il 42,5% è stato in gestione a Comieco, nel 2019 la quota in convenzione potrebbe arrivare al 60% proprio in virtù delle nuove quantità. Un passaggio importante che conferma la centralità del ruolo sussidiario del sistema consortile, in grado di assicurare ai Comuni il ritiro delle proprie raccolte e il conseguente avvio a riciclo. Nel 2019 saranno 600mila tonnellate i volumi addizionali attesi nel gestito in convenzione, soprattutto dal Centro e dal Nord.

     

    Intervista a Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) realizzata da Orizzontenergia

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