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RIFLESSIONI PER UNA POLICY INDUSTRIALE, DI ANGELO SPENA

    Capitale umano, finanza a lungo termine e incroci a rete di conoscenze e di relazioni per imprese piccole in Italia e grandi all’estero

    È sempre più condivisa l’opinione che il declino della produttività totale dei fattori di crescita dell’Italia sia da imputare a caratteristiche strutturali del Paese piuttosto che alla crisi in corso.

    Tale assunto e lo studio di alcuni esempi concreti e approfondimenti specifici hanno portato l’Autore, il Prof. Ing. Angelo Spena, Ordinario di Fisica Tecnica e coordinatore del dottorato in Ingegneria delle fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    Fonti di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S)., carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    , dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torbatorba
    Tipologia di carbone di formazione relativamente recente caratterizzato da un’elevata umidità, fino al 75%. La torba si presenta di colore marrone e di consistenza piuttosto filamentosa, ha un basso potere calorifico e non trova applicazioni energetiche.
    , sterco essiccato). dell’Università Tor Vergata, Roma – ad enucleare dieci temi su cui riflettere.

    Seguono alcuni estratti dell’editoriale. La versione completa, pubblicata su “La TermotecnicaTermotecnica
    Disciplina tecnico-scientifica che si occupa della progettazione di sistemi di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione all’interno degli ambienti.
    ” (Luglio-Agosto 2013), è disponibile qui.


    SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI: C’È UN PO’ DI CONFUSIONE

    È delle ultime settimane la proposta, avanzata dal Sole24Ore e dalla Relazione dei saggi “facilitatori” incaricati dal Quirinale, di soccorrere le Pmi innescando un virtuoso effetto moltiplicatore per mezzo di un organismo pubblico-privato, da dotare delle competenze necessarie a valorizzare il merito di credito, in grado impiegare un mix di strumenti ?nanziari agendo sia sull’equity sia sulla cassa, e di attingere alla liquidità della Bce. L’iniziativa ha ?nito tuttavia con il sovrapporre diversi aspetti del problema: breve con medio-lungo termine, pubblico con privato, mercato interno con export, Pmi con grandi imprese. […]

    UN PRIMO ESEMPIO: INFRASTRUTTURE PER L’ENERGIA

    Su insistenza del presidente Barroso che dal 2009 caldeggia la istituzione di Energy Project Bond, nell’estate 2012 il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno lanciato una sia pur piccola tranche pilota di Bond per progetti in energia, traspor ti e ICT, gestiti da Bei. Con un capitale di 230 milioni di euro, si prevede di indurre investimenti ?no a oltre 4 miliardi di euro. Anche in Italia, dove il project ?nancing ancora stenta ad attecchire tra ambiguità e conseguenti dif?denze, la spesa pubblica dovrebbe concentrarsi a stimolare leverage elevati. In par ticolare nelle infrastrutture energetiche (reti elettriche, del gas, accumuli, teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ), la UE intende nei prossimi dieci anni spendere più di 200 miliardi di euro. […]

    UN SECONDO ESEMPIO: AZIONI PER L’AMBIENTE

    La tutela dell’ambiente richiede competenze interdisciplinari altamente specialistiche e insieme ampiamente diversi?cate. Ritengo per tanto di interesse strategico individuare istanze e luoghi ?sici ove incrociare le conoscenze a rete e poter implementare gli strumenti giuridici, legislativi, nor mativi e amministrativi in modo da conferire loro concretezza ed ef?cacia. […]

    TIRIAMO LE SOMME PER IL LUNGO TERMINE: METODO E UN’AGENDA

    È un problema di metodo. Con largo anticipo sul precipitare degli eventi, già nel 2009 Franco Bassanini attribuiva il crollo dei mercati dell’anno precedente a due cause principali: l’ossessiva ricerca di pro?tti elevati a breve termine e lo scollamento tra gli strumenti ?nanziari e le esigenze dell’economia reale: “L’emergere di un robusto gruppo di investitori di lungo termine potrebbe rivelarsi – in un contesto regolamentare appropriato – il migliore alleato dei policy maker”. E ancora: “È auspicabile che i policy maker operino una chiara distinzione tra investitori di lungo termine … e le banche e i fondi comuni, che devono rendere conto ai loro azionisti e sottoscrittori e creare per essi valore a breve termine”. […]

    SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE, CON ATTENZIONE AL WELFARE. LA SEN COME PARADIGMA DELLE INSIDIE ALLE POLICY DEL FUTURO

    Uno dei pochi tentativi di consultazione pubblica (citato da Cassese) è stato fatto nell’ultimo scorcio di legislatura dal Mse in tema di energia con la Sen, Strategia Energetica Nazionale. A prescindere da speci?che discussioni di merito, disporre di un documento-quadro in tema così ostico come quello energetico è stato in sé un fatto positivo. […]

    LE URGENZE DELL’IMMEDIATO: IL CAPITALE UMANO E IL MERCATO INTERNO

    “Sarebbe illusorio pensare che il mercato inter no possa nel medio termine sostenere l’industria” ha recentemente sostenuto IlSole24Ore [19], per venendo alla conclusione che sia “dif?cile ritenere che con il processo di selezione in atto l’industria possa contribuire all’aumento dell’occupazione nei prossimi anni”. […]

    SOSTEGNO ALL’EXPORT: L’INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI

    Si discute in Italia su temi recentemente rilanciati da Paolo Savona: ”il modello (che fu) di sviluppo dell’economia italiana ha due motori: quello delle esportazioni e quello delle costruzioni”. […]

    DAI DISTRETTI AI CLUSTER, E RITORNO?

    Nell’Italia che ha via via abbandonato produzioni industriali di grandi dimensioni e di base, a favore della specializzazione e del consolidamento territoriale, in distretti spesso di eccellenza, di un ?tto tessuto di piccole e medie imprese, per espor tare non basta promuovere l’innovazione competitiva, sciogliendo i dilemmi nicchia di eccellenza o massa critica, campioni nazionali oppure no. […]

    FARE RETE PUÒ COMPENSARE IL GAP DIMENSIONALE?

    Proprio quest’ultima speci?cità, il capitale umano e relazionale, storicamente intrinseca ai distretti, dovrebbe essere oggetto di attenzione pubblica: ser ve un ruolo dello Stato non tanto in piccolo per mutazioni genetiche in Italia, quanto, in grande, per corroborare la capacità di unirsi in network all’estero. […]


    La versione completa dell’editoriale, pubblicata su “La Termotecnica” (Luglio-Agosto 2013), è disponibile qui.

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