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Rinnovabili: La riduzione del rischio con i PPA multi tecnologici

I PPA multi tecnologici, ovvero che sfruttano più fonti di generazione elettrica, riducono il rischio grazie alla gestione ad intermittenza.

    Promuovere e considerare i contratti di compravendita di energia elettrica nel settore delle rinnovabili per progetti ibridi, ovvero progetti in cui poter sfruttare più di una fonte di generazione elettrica per volta. Il messaggio è l’estratto principale del report “How multi technology PPAs could help companies reduce risk“, realizzato dal World Business Council for Sustainable Development.

    Per PPA (Power Purchase Agreement) vengono intesi contratti in cui due parti si impegnano ad acquistare e fornire energia elettrica l’una dall’altra. Solitamente i PPA vengono sottoscritti per una durata non inferiore a 10 anni e vengono stipulati stabilendo prezzi fissi per kWh venduti, così da ridurre il rischio a fronte di eventuali fluttuazioni del mercato. Nonostante la crescita nella sottoscrizione di questi contratti (Bloomberg informa che nel 2018 siano stati acquistati 13,4 GW in 21 paesi), risultano abbastanza rischiosi in quanto è imprevedibile la capacità di generazione elettrica di una determinata fonte rinnovabile.

    Per venire incontro a quest’ultima esigenza del mercato, entrano in gioco i PPA multi tecnologici il cui vantaggio principale è dato dalla gestione ad intermittenza: considerando ad esempio fotovoltaico ed eolico, il loro profilo di generazione è abbastanza da diverso da consentire ad una fonte di compensare l’altra. Questa compensazione acquisisce ancora più veridicità se si considera una base annuale piuttosto che giornaliera.

    Per consultare il rapporto completo: How multi technology PPAs could help companies reduce risk

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