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Rinnovabili: Circa l’85% degli italiani non sa cosa sono!

    L’85% degli italiani non è in grado di distinguere tra loro le diverse fonti, facendo confusione tra eolico, solare, idroelettrico e geotermico e l’8% scambia una fonte non rinnovabile per rinnovabile. È il quadro emerso da un recente sondaggio, commissionato da ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie RinnovabiliEnergie Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ) all’istituto di ricerca Lorien, sul livello di conoscenza delle energie rinnovabili da parte della popolazione.

    Lo studio rivela che gli italiani non hanno ancora piena consapevolezza della reale portata delle fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    alternative
    , sia a livello sociale che economico, chiedono pero più energie rinnovabili pur non sapendo riconoscerle.

    Il 56% degli intervistati ha però ben chiaro che la politica deve assumere un ruolo guida sul tema, perché per il 96% è fondamentale rilanciare tali soluzioni e favorirne la conoscenza.

    Secondo la Banca Mondiale, il nostro Paese è comunque tra i primi dieci al mondo per quanto riguarda i livelli raggiunti di efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , sfruttamento delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e di realizzazione di reti dedicate alla distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    avanzata.

    Infatti l’indice RISE ci colloca infatti all’ottavo posto per il settore delle rinnovabili e, a conferma della validità dei dati diffusi da ANTER, la stessa Banca Mondiale suggerisce di lavorare di più anche sul fronte dell’informazione alla cittadinanza, offrendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per sviluppare cultura dell’efficienza e della sostenibilità e gestire i consumi in modo responsabile, serve quindi educare maggiormente i giovani alla tutela ambientale.

    Per questa ragione, Domenica 5 Marzo – presso il Palazzo dei Congressi di Riccione – si è svolta la terza edizione degli “ANTER Green Awards, la cerimonia di premiazione degli istituti scolastici che nel 2016 hanno preso parte al progetto di educazione ambientaleIl Sole in Classe” che, grazie a un innovativo approccio ludico-didattico, intende avvicinare gli studenti a uno stile di vita sempre più ecosostenibile. All’iniziativa hanno partecipato oltre 70 scuole proponendo 500 elaborati.

    Siamo profondamente convinti che sia indispensabile partire dalle giovani generazioni per diffondere la cultura della tutela ambientale e promuovere la conoscenza e lo sviluppo delle energie pulite. E il riscontro e l’entusiasmo con cui hanno risposto i bambini delle scuole coinvolte e tutti gli insegnanti che hanno creduto e continuano a credere nel nostro progetto, ce ne dà sempre più la certezza. Con il progetto ‘Il Sole in Classe’, tra il 2014 e il 2016, siamo riusciti a coinvolgere oltre 800 istituti scolastici in 19 regioni, per un totale di 70 mila alunni” – ha dichiarato Leonardo Masi, Presidente Onorario di ANTER.

     

     

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