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RINNOVABILI. Desertec, più energia per Nord Africa e Ue

    Per Francesco Starace, ad di Enel Green Power, “il progetto può coprire a medio termine la domanda di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dei Paesi nordafricani e il 5% dei consumi italiani” e incentiva gli investimenti

     

    Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, che sembra fantascienza, ma è pura realtà: rendere un deserto una grande risorsa energetica. È il progetto “Desertec” nel quale Enel Green Power è in prima fila per produrre energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    tanto da coprire gran parte delle nuove esigenze dei Paesi del nord Africa, oggi alle prese con profondi cambiamenti, e il 5% di quelle dell’Europa.

    Il progetto che renderà possibile tutto questo si chiama “Desertec” e prevede la produzione di energia rinnovabile nelle aree desertiche dell’Africa settentrionale e del Medioriente e la successiva trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    , attraverso cavi sottomarini in corrente continua, in tutta l’area europea. In particolare, il piano investe sull’energia solare fotovoltaica, solare termodinamicatermodinamica
    Parte della fisica che studia le leggi con cui i corpi scambiano (ricevono o cedono) lavoro e calore con l’ambiente che li circonda. In particolare, la termodinamica studia le trasformazioni di calore in lavoro all’interno di macchine termiche.
    – settore tecnologico sul quale Enel vanta un primato europeo con il progetto Archimede – ed eolica con il primario intento di soddisfare i bisogni locali.

    La joint venture, che vede Enel Green Power in prima linea, coinvolge ben venti grandi società, tra utilities dell’energia, aziende di telecomunicazione e banche, che condividono l’obiettivo di realizzare definitivamente il progetto entro il 2050. Enel è prequalificata per le prime gare già avviate per la realizzazione dei primi progetti in Marocco e in Tunisia, in particolare per un impianto solare termodinamico da 125-160 Mw a Ouarzazate, che produrrà 400 Gwh ogni anno.

    Intervistato dal Quotidiano nazionale, Francesco Starace, ad di Enel Green Power, afferma che “ad eccezione dell’Egitto, Desertec può coprire a medio termine la domanda addizionale di energia dei Paesi nordafricani, la cui crescita fino al 2020 sarà del 6,7% l’anno, e il 5% dei consumi italiani”.

    “Le rivoluzioni dei mesi scorsi, inoltre, hanno determinato un rallentamento temporaneo ma avere governi democratici creerà un quadro più favorevole agli investimenti, quindi più aperto al Desertec”, ha poi aggiunto, in riferimento al potenziale economico che il progetto racchiude.

    Il progetto solare apre inoltre a tutta l’area mediterranea l’orizzonte delle smart grids, altro ambito teconologico sul quale Enel è protagonista sia a livello europeo che internazionale. “Desertec” si propone infatti di favorire la realizzazione di tante piccole reti tra loro collegate, in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta ed evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario.

     

    Fonte: Enel, 14/09/2011

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